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Festa clandestina a Parigi, centinaia di giovani ballano nel pieno della pandemia: biglietti via internet e location segreta fino all’ultimo

In una zona residenziale del 13esimo arrondissement di Parigi, nel pieno della pandemia, è stata organizzata una festa clandestina, a cui hanno partecipato centinaia di giovani. I biglietti per l’evento, chiamato “Voglio liberarmi”, sono stati acquistati per 15 euro tramite una piattaforma internet e l’indirizzo è stato comunicato all’ultimo minuto tramite e-mail ai partecipanti.

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Coronavirus, Francia: fuga da Parigi. Germania: “Pandemia può durare 2 anni. Rispetto misure o milioni di infetti”. Volkswagen ferma produzione. Usa, Ohio cancella le primarie

A Parigi, come in Italia lo scorso fine settimana, i francesi affollano le stazioni dei treni per lasciare la capitale dopo il discorso alla nazione del presidente Emmanuel Macron, che ha annunciato restrizioni simili a quelle del nostro Paese e della Spagna. Parigi ha annunciato anche lo stanziamento di 45 miliardi di euro per sostenere imprese e lavoratori e fare fronte all’emergenza coronavirus. In Germania Volkswagen è pronta a sospendere la produzione in molte fabbriche nel Paese e in Europa, e il presidente del Robert Koch Institut tedesco, Lothar Wieler, ha dichiarato che “da oggi il rischio per la popolazione tedesca per il contagio sarà classificato come alto”. Ad oggi l’istituto registra 6012 casi positivi ufficiali, “ma noi sappiamo che i casi sono certamente di più. I test – ha aggiunto – vanno fatti in modo molto strategico”. Wieler ha inoltre sottolineato che “le misure adottate per il contenimento in Germania vanno rispettate altrimenti nel giro di pochi mesi milioni di persone saranno contagiate, e questo va assolutamente evitato”. La diffusione, come in altri Paesi – Italia inclusa – va rallentata per consentire al sistema sanitario di reagire, e per evitare che molti malati in condizioni gravi arrivino allo stesso tempo nelle strutture sanitarie. “Le pandemie vanno avanti a ondate, questo è noto. La pandemia da Coronavirus, stando alle nostre valutazioni, potrà durare due anni. Ovviamente tanto più presto arriverà il vaccino tanto meglio è. Bisogna capire se protegga effettivamente contro la malattia e se è sicuro sul fronte di altri possibili effetti collaterali”, ha concluso.

Guardando all’altra sponda dell’Atlantico, in Ohio il governatore Mike DeWine, ha deciso di rinviare le primarie previste per oggi che si tengono però in Florida, Illinois e Arizona. La Cina intanto ha registrato ieri un solo caso a Wuhan, focolaio del coronavirus, e altri 20 di contagio di ritorno. In tutto i contagi “di ritorno” sono 143.

Francia – Ad annunciare il maxistanziamento per imprese e lavoratori è stato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire. Le Maire, parlando alla radio Rtl, ha aggiunto che il governo stima un calo dell’1% del pil nel 2020. Secondo il ministro la lotta contro il coronavirus è “anche una guerra economica e finanziaria violenta che durerà a lungo”. Le Maire si è detto pronto a ricorrere a “tutti i mezzi” compresa la nazionalizzazione per “proteggere” le imprese francesi minacciate dalla crisi. Il ministro della Salute Olivier Véran ha confermato che sono state adottate “le stesse misure di contenimento in vigore in Italia e Spagna“, anche se alcuni provvedimenti variano marginalmente, ad esempio sul tipo di esercizi commerciali che possono restare aperti”. E come è successo in Italia con la fuga da Nord a Sud, anche a Parigi – scrive Bfmtv – i francesi affollano le stazioni dei treni per lasciare la capitale.

Belgio – Cinque persone sono morte ieri facendo raddoppiare il numero dei decessi nelle ultime 24 ore: adesso si contano 10 morti. Ieri in mattinata le autorità sanitarie nel bollettino quotidiano avevano infatti riferito di cinque morti. Il centro di crisi nazionale ha già segnalato 172 nuove infezioni ieri mattina.

Usa – Cancellate le primarie democratiche in Ohio, anche se il governatore Mike DeWine ha annunciato che il segretario di Stato cercherà una via giudiziaria per estendere le opzioni di voto.

Cina – I morti sono stati 13, di cui 12 nella provincia dell’Hubei – di cui Wuhan è capoluogo – e uno in quella di Shaanxi. Tra i casi mortali, nove sono stati rilevati a Pechino, tre a Shanghai e nel Guangdong, e uno nelle province di Zhejiang, Shandong, Guangxi, Yunnan e Shannxi. I contagi di ritorno sono così saliti a 143. Il primo gruppo di personale sanitario di 3.675 unità, tra medici e infermieri, sta facendo rientro a casa dopo aver lavorato nell’Hubei. A Wuhan, focolaio dell’epidemia, è operativa da oggi la quarantena obbligatoria di 14 giorni e a proprie spese per tutti gli arrivi dall’estero. Le autorità di Wuhan hanno deciso di far riprendere gradualmente la registrazione dei matrimoni.

Scontro Usa-Cina – La Cina accusa Donald Trump di infangare il Paese dopo che il tycoon ha scritto “virus cinese” in un tweet, per imputare al coronavirus i danni alle industrie e al business Usa. In conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang ha detto che la Cina “si oppone con forza” all’uso di quelle parole. Oms e comunità internazionale “sono chiaramente contrari a legare il virus a Paesi e regioni specifici”, ha affermato Geng, notando che tutti si oppongono “alla creazione di un marchio infamante. Gli Usa dovrebbero prima prendersi cura delle loro questioni”.

Finlandia – Dichiarato lo Stato di emergenza: scuole chiuse. La premier Sanna Marin ha annunciato che oggi il governo approverà formalmente un piano in 19 punti che permetterà anche la chiusura immediata dei confini se sarà necessario, con l’esclusione dei cittadini finlandesi che rientreranno nel Paese – come il governo chiede loro di fare – e per merci e forniture sanitarie. La chiusura delle scuole è prevista da domani fino al 13 aprile, ma la misura non prevede gli asili anche se Marin ha esortato le famiglie a tenere, se possibile, i bambini a casa. Chiusi anche musei, biblioteche, teatri e centri sportivi. I dipendenti pubblici saranno invitati quando possibile a lavorare da casa. Alle persone ultra settantenni viene raccomandato di evitare i contatti con altre persone. Il ministro delle Finanza, Katri Kulmuni ha detto che il governo sta preparando uno stanziamento straordinario da 27 miliardi di dollari per l’emergenza. In Finlandia ci sono 272 casi di coronavirus registrati.

Venezuela – Di fronte all’aumentare dei casi di coronavirus, arrivati a 33, il presidente Nicolas Maduro ha proclamato “una quarantena sociale” in tutto il Paese per impedire la diffusione del virus. Inoltre, Maduro ha detto che la Cina ha già assicurato sostegno ed aiuto al Paese con l’invio di personale e materiale sanitario ed ha anche ringraziato il governo cubano per l’assistenza ricevuta. “Per ogni caso di Covid-19, vi sono altri 27 da scoprire”, ha aggiunto spiegando la necessità di rompere “la catena della trasmissione ed isolare gli infettati: quello che stiamo facendo è giusto”, ha concluso. Il sistema sanitario venezuelano è gravemente compromesso dalla tracollo economico che ha spinto milioni di persone a lasciare il Paese.

Afghanistan – Decine di pazienti tenuti in quarantena a Herat hanno spaccato i vetri delle finestre e attaccato il personale sanitario per evadere dall’ospedale dove erano tenuti in isolamento per contenere la diffusione del coronavirus in Afghanistan. Secondo quanto riferito ad al-Arabiya da Abdul Hakim Tamana, responsabile della direzione sanitaria della provincia di Herat, sono 38 le persone che sono riuscite a scappare. Erano tutte rientrate da poco all’Iran e tra loro c’era almeno un caso confermato di Covid-19.
Intanto sono saliti a 22 i casi confermati di Covid-19 in Afghanistan, come ha riferito il ministero della Sanità di Kabul. La maggior parte è stata registrata a Herat.

Egitto – Salgono a 166 i contagiati, quattro i decessi. In un solo giorno si sono verificati 40 nuovi casi e due morti. Le ultime due vittime sono un egiziano di 50 anni entrato in contatto con una donna morta la scorsa settimana a causa del Covid-19 e un tedesco di 72 anni morto in un ospedale di Luxor, dove un battello da crociera sul Nilo era stato posto in quarantena. Di qui la decisione del premier egiziano Mostafa Madbouly di sospendere i collegamenti aerei da e per l’Egitto “dal 19 ak 31 marzo”, come ha annunciato nel corso di una conferenza stampa trasmessa in tv. Prevista, nel frattempo, la sanificazioni di ospedali e attrazioni turistiche.

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Parigi potrebbe cambiare volto per le Olimpiadi 2024. Per esempio con la ‘mobilità dolce’

di Michele Ambrosini

Come tutte le principali metropoli del mondo, Parigi è una città in costante evoluzione, e vedere nuovi cantieri in giro per la città non meraviglia più di tanto. Il nuovo decennio però porterà importanti cambiamenti al piano urbanistico, che potrebbero cambiare il volto della Ville Lumière; l’assegnazione dei Giochi olimpici 2024 alla capitale francese porta con sé una serie di sfide e opportunità.

Questa potrebbe essere l’occasione per restituire ai cittadini alcune zone nevralgiche della capitale, ormai da tempo appannaggio quasi esclusivo delle automobili. Un primo importante progetto mira alla creazione di un’enorme area pedonale che vada dal Palais du Trocadero fino all’Ecole Militaire: si tratta, per intenderci, dell’area che circonda la Tour Eiffel, il monumento francese più visitato.

Un progetto analogo, presentato lo scorso aprile da un comitato di abitanti di quartiere, propone di ridurre il traffico sugli Champs Elysées, aumentando la superficie dei marciapiedi e favorendo forme di mobilità dolce. “La più bella prospettiva del mondo” assomiglia ormai a un’autostrada nel cuore della città, e negli ultimi anni è balzata agli onori delle cronache in Francia solo in occasione degli scontri durante le manifestazioni o degli atti di teppismo che seguirono la vittoria francese nel Mondiale di calcio 2018.

Certo, entrambi i progetti comportano una problematica fondamentale: come conciliare una città attrattiva per i turisti e vivibile per i residenti con le esigenze di una metropoli produttiva e funzionale? La risposta che istituzioni e addetti ai lavori daranno a questo interrogativo avrà conseguenze importanti sullo sviluppo della città negli anni a venire.

Finora abbiamo parlato solo dei quartieri centrali, dove vive l’élite della società francese; i problemi più urgenti che la città deve risolvere si trovano a qualche chilometro di distanza, nei quartieri periferici in cui gradualmente si sta allargando il divario economico e sociale con il resto della città. Per questo uno dei progetti più interessanti e che, in prospettiva, potrebbe portare più benefici, è quello che riguarda il quartiere di La Chapelle, a nord di Parigi. Qui la Mairie della capitale ha annunciato la costruzione di una nuova arena da 8000 posti, che dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici ospiterà eventi sportivi e concerti, accompagnata da una riqualificazione degli spazi pubblici dell’area.

Un’altra zona che si mira a riqualificare è Saint Denis, una delle banlieue più malfamate della capitale francese, dove una progressiva ghettizzazione sta diventando il terreno fertile per la radicalizzazione religiosa di parte della popolazione. Non è un caso che quest’area sia stata designata per ospitare il villaggio olimpico e le infrastrutture ad esso collegate.

È chiaro che la costruzione di infrastrutture senza un intervento concreto sul tessuto societario non sarà sufficiente, ma la speranza è che il 2024 segni l’alba di un nuovo inizio per Parigi.

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