Archivio Tag: Televisione

Vittorio Gassman, dai successi de “Il sorpasso” e “I mostri” alla malattia: a 40 anni dalla scomparsa l’omaggio di Sky coi figli e tanti attori

“Qui giace Vittorio Gassman, fu attore, non fu mai impallato”, così recita la lapide di Vittorio Gassman, originale e irriverente anche dopo la morte avvenuta il 29 giugno 2000 all’età di quasi 78 anni. E proprio nel giorno del 20° anniversario della scomparsa Sky lo ricorda con una giornata in suo onore, in onda su Sky Cinema Collection – Classic, che culminerà alle 21.15 con una puntata speciale di 100X100 Cinema, il magazine quotidiano condotto da Francesco Castelnuovo, questa volta in versione prime time da 50 minuti. Sarà proprio il ricordo della curiosa epigrafe ad aprire lo speciale che vedrà la partecipazione dei figli di Vittorio, Alessandro e Paola Gassmann, il nipote Leo Gassmann e alcuni colleghi attori che lo hanno conosciuto direttamente sul set come Enrico Montesano e Gigi Proietti e altri che lo hanno avuto come punto di riferimento nella loro formazione artistica come Edoardo Pesce. Una serata ricca di aneddoti e curiosità, per ricordare l’uomo e il padre Vittorio, ma anche la sua figura come amico e collega, di una persona sempre con il sorriso sulle labbra, che ha dato vita a innumerevoli maschere entrate nella storia del cinema italiano. Non mancherà però anche il ricordo della malattia, quella depressione bipolare che lui non ha mai tenuto nascosta. E a questo proposito uno dei ricordi più toccanti rivelati da Alessandro è quello accaduto nel 1994 durante una tournee al Teatro Nuovo di Milano: Vittorio visibilmente sofferente venne avvicinato in camerino dal figlio che, prendendo in mano la situazione, lo invitò a sospendere la tournee e a prendersi cura di se stesso. E contrariamente alle aspettative di Alessandro, il padre accettò, ormai consapevole del suo stato di salute, come un passaggio di testimone tra padre e figlio. Vittorio Gassman sarà ricordato anche attraverso la riproposizione di alcuni dei suoi film più famosi, sin dal primo pomeriggio su Sky Cinema Collection – Classic: si inizierà alle 15.10 con “Questi fantasmi”, diretto da Renato Castellani, con Sophia Loren e Vittorio Gassman, liberamente ispirato all’omonima commedia di Eduardo De Filippo. Seguirà, alle 17.00 “C’eravamo tanto amati”, uno dei capolavori di Ettore Scola con un super cast: Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli e Aldo Fabrizi. Alle 19.10 sarà poi la volta de “I mostri”, uno dei film più iconici di Gassman con numerose sue maschere memorabili, con la regia di Dino Risi e con Ugo Tognazzi. Infine, alle 22.15 una delle pellicole più celebri del cinema italiano, “Il sorpasso”, con Jean-Louis Trintignant e Vittorio Gassman protagonisti a bordo della loro Lancia Aurelia B24. Tutti questi film, insieme allo speciale di 100X100 Cinema, saranno disponibili anche on demand su Sky e NOW TV nella collezione dedicata a Vittorio Gassman.

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Carta Bianca, Mauro Corona senza freni con Bianca Berlinguer: “Lei ha la cellulite? Tiri su la gonna e vediamo”

Non si contano ormai i siparietti tra Mauro Corona e Bianca Berlinguer a Cartabianca, coppia di fatto e per molti aspetti comica dei talk show politici. Nella puntata in onda martedì 9 giugno su Rai3 lo scrittore si è mostrato incontenibile: “Il mio amico Guccini ha compiuto ottant’anni e spero di andarlo a trovare presto. Io gli regalo sempre delle gocce che fanno respirare meglio sono delle essenze preparate da una signora che abita qui vicino. Le vuole anche lei? Sono anche afrodisiache“, ha debuttato suscitando la reazione imbarazzata e divertita della conduttrice: “Ma chi se ne frega (ride, ndr), nello studio non c’è il pubblico ma ci sono tutti gli operatori che stanno ridendo”.

La padrona di casa ha dunque provato a cambiare argomento: “Alla fine della quarantena in cima alla classifica dei libri non ci sono i testi dei virologi ma c’è un manuale anticellulite con quasi 7 mila copie vendute. La stupisce questo? Non dica cattiverie perché io non ce l’ho la cellulite“, suscitando la reazione immediata di Corona: “Intanto io non lo so se lei ha la cellulite finché non vedo, tiri su la gonna.” La Berlinguer lo ha frenato, seppur con il sorriso: “Stanno ridendo a tutto spiano, ma che tiro su non dica stupidaggini“.

Corona è entrato nel merito: “Non mi stupisce questa cosa e nemmeno la critico. Se si può adottare un sistema alimentare, un sistema di vita che evita questo accumulo di grasso sulla pelle mi va bene. E guardi che la maggior parte dei prodotti per la cura del corpo li usano i maschietti”, e stuzzicato dalla conduttrice, “Lei non li usa?”, ha replicato di nuovo a tono: “Io non ho la cellulite se vuole mi tiro giù i pantaloni, le piacerebbe.” Berlinguer ha chiosato: “Per carità, per carità.” La puntata è stata vista da 1.147.000 telespettatori con uno share del 5.2%.

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Io e te, il gesto di Pierluigi Diaco con Katia Ricciarelli fa infuriare il web: “Te lo potevi risparmiare”. Ecco cosa è successo

Pierluigi Diaco ha creato lo scompiglio sui social nel corso dell’ultima puntata di Io e te. Il conduttore si è lasciato andare ad un gesto spontaneo nei confronti di Katia Ricciarelli, opinionista fissa del programma di Rai 1, ma sui social è scoppiata la polemica. Proprio in apertura della trasmissione, Diaco ha accolto Katia Ricciarelli facendole il baciamano. Poi, prevedendo le possibile critiche, ha subito precisato: “Avrete colto il mio baciamano a Katia. Ma noi siamo congiunti televisivi, piano piano ci possiamo avvicinare…”. Ma questo non è bastato a placare le critiche sui social: “In tempo di covid bisogna mantenere il distanziamento sociale”, ha commentato un utente su Twitter. E ancora: “Non ci si può toccare…”, “È contro le norme, te lo potevi risparmiare”, “Non si fa!”.

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Domenica In, Giovanna Botteri: “Provo molta solitudine”. Poi si commuove guardando un filmato su Trieste

Tra gli ospiti di Domenica In anche Giovanna Botteri, volto del TG1 e inviata dalla Cina. Mara Venier ha cominciato la chiacchierata con la giornalista chiedendole come siano stati gli ultimi mesi a Pechino. “All’inizio è stato uno shock. Pensa, improvvisamente ci hanno detto ‘c’è una terribile epidemia il Paese si deve fermare’. E tutto si è fermato. È stato un momento: tutto chiuso, non trovavi da mangiare, tutti barricati in casa. Io ho fatto l’inviata di guerra, ma lì posso dirti che si sapeva da dove il “nemico” arrivava, dove potevi nasconderti. Qui invece non si sapeva niente“, ha spiegato la corrispondente. Giovanna ha raccontato anche di come sia stato e sia difficile vivere lontana dai propri affetti, e ha poi parlato dello spirito fondamentale del suo lavoro: “Quello che facciamo è raccontare. E bisogna continuare a raccontare perché si trasmette un senso di uguaglianza, siamo tutti sullo stesso piano, tutti felici, infelici, spaventati, tristi. Siamo tutti la stessa cosa. Per questo noi che andiamo in video dobbiamo raccontarlo, dobbiamo trasmetterlo“. Botteri ha ricordato i colleghi, Miran Hrovatin e Ilaria Alpi: era il 20 marzo 1994, 26 anni fa, il giorno in cui in Somalia furono assassinati Ilaria e Miran che quasi sempre viene indicato come il suo cineoperatore. “Qui ci sono momenti in cui la solitudine è forte – ha risposto l’inviata del Tg1 alla Venier che le ha chiesto se qualche volta si sentisse sola – Ed è una solitudine che purtroppo tu imponi anche a chi ti vuole bene e alla persone a cui sei legata, perché sei lontana. E’ una cosa abbastanza difficile da gestire questo senso della solitudine, forse questo ti attacca di più agli affetti. Gli affetti sono ancora più forte. Ti resta il senso del legame che va al di là delle distanza. Forse quello che abbiamo vissuto con la pandemia è stato simile a ciò che provo io ogni giorno, essere legati a chi ti sta accanto senza la fisicità”. E infine Mara ha mostrato a Giovanna un filmato sulla sua città, Trieste e la giornalista non ha potuto trattenere la commozione.

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Sono le Venti (Nove), dalla protesta degli specializzandi alla battaglia di Trump contro Twitter. Rivedi la puntata

Rivedi l’ultima puntata di Sono le Venti, la nuova trasmissione di informazione condotta da Peter Gomez sul Nove.

SONO LE VENTI, il nuovo programma di Peter Gomez, è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play) e su sito www.iloft.it e app di Loft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

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Nicola Porro: “Ci fidiamo di un governo che dà 120 milioni di incentivi per acquisto di monopattini? Siamo dei tossicodipendenti”

Esistono le persone normali che lavorano, e poi chi vive in un altro pianeta”. Nicola Porro contro il governo Conte. Motivo del contendere sono gli incentivi a monopattini e biciclette che sono il quasi il triplo di quelli previsti per aiutare le aziende che devono mettersi a norma rispetto alle disposizioni antiCovid. “Esiste un mondo di persone normali che lavorano, che hanno idea di quello che succede nel mondo, e poi c’è una specie che io non chiamerei nemmeno establishment o casta, ma gente che vive in un altro pianeta”, ha spiegato in collegamento a Fuori dal Coro con il collega Mario Giordano. Porro quantifica gli incentivi per monopattini e biciclette (120 milioni) invitando Giordano in studio a mostrare l’oggetto del contendere. Tanto che il conduttore coglie la balla al balzo e comincia a girellare per lo studio spingendosi con il piedino a terra per azionare il monopattino. “Quando tu metti 120 milioni di incentivi per il monopattino e le biciclette e 50 milioni per i dispositivi di sicurezza che le aziende si comprano per i cavoli loro senza che nessuno gliene dia, già nei fatti siamo dei tossicodipendenti a fidarci di questi qua”.

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Fiorello fa complimenti a Jovanotti per il doc in bici. Poi: “Se non fai Sanremo ti buchiamo le gomme”. Ecco perché guardare il viaggio di Lorenzo (e aspettare Sanremo)

Prossimo anno lo faremo in due! Da Roma nord a Roma sud! Complimenti a @lorenzojova per questa meravigliosa avventura che ieri sera grazie a @raiplay_official abbiamo vissuto insieme!“. Fiorello fa i complimenti all’amico Lorenzo per la sua ‘solitaria in bicicletta’, dal Cile su fino a Buenos Aires. Un viaggio che si può vedere su Raiplay per 16 puntate. “Non voglio cambiare pianeta“: diario, docutrip, racconto picaresco che fa sentire lo spettatore come se pure lui pedalasse in strade polverose, col sole a picco che cola pus fuso e il maestoso intorno. E oggi, isolati come siamo, questi quadri mobili sono finestre aperte su un pezzo di Pianeta. Fa bene affacciarsi un po’. Anche perché, va detto senza paura di essere smentiti, nessuno legge più e in isolamento le cose non sono affatto migliorare. Quei pochi eroi che volessero viaggiare con Chatwin o Steinbeck o Sepúlveda o Twain o Krakauer non hanno che da mettersi comodi sulla poltrona e attivare quel prodigioso meccanismo che mette in modo le fantasticherie. Chi invece volesse un racconto più facile, puro godimento senza sforzo, ecco che può approfittare del regalo di RaiPlay e di Jovanotti. Che ne sa una più del diavolo, va detto. Mentre il mondo della discografica crolla (la musica non è solo il sogno del cantante che sale sul palco: ci sono decine di professionisti e maestranze che rendono concreto il divertimento di migliaia di persone e che sono probabilmente tra i più vessati dalla pandemia, a livello economico), Lorenzo sensibilizza in modo da portare aiuti al suo settore e poi trova l’unico modo possibile per comunicare. Rimane se stesso, facendo altro. Niente dirette in streaming con pseudo concerti. Reinventarsi, ecco l’abracadabra del cantante toscano.

E chissà se stavolta lo farà anche a Sanremo. Perché ragazzi, di Sanremo ancora non si è smesso di parlare ed è finito da tre mesi (che in isolamento, dove tutto si amplifica, sembrano 30 anni). Amadeus ha praticamente confermato il bis. Fiorello ‘gigioneggia’ ma pure lui ci sarà. “E se quest’anno non farai @sanremorai, alla prossima qualcuno ti bucherà le gomme della tua superbici (firmato gli Amarello)“: così chiude il messaggio per Jovanotti. Firmando anche a nome di Amadeus. Jovanotti ci sarà? Facile immaginare per lui il ruolo che è stato di Tiziano Ferro. Nei giorni scorsi il Cherubini è stato possibilista. E non sarebbe male questo trio sanremese, per il 2021. Ora, leggendo queste righe, molti staranno pensando alla ragione, al motivo per cui si continua a parlare di Sanremo. Semplice. L’eccellente lavoro di Amadeus messo insieme al successivo e quasi immediato periodo di isolamento causa covid-19 hanno fossilizzato il ricordo del Festival 2020 nelle nostre menti. È una delle più solide manifestazioni mentali del “prima”. Tanto che sui social, almeno una volta a settimana, #sanremo2021 diventa argomento preferito. Ecco perché se ne parlerà fino a quel momento, quando in due o forse in tre ci daranno il benvenuto sul palco dell’Ariston. Non è come viaggiare insieme a Lorenzo ma se Amadeus dovesse fare di nuovo bene con Fiorello e Jova pure, sarà il più grande spettacolo dopo il Sanremo 2020.

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Domenica In, la confessione di Morgan: “Qualcuno vuole farmi del male”

Morgan è stato ospite in collegamento dell’ultima puntata di Domenica In e, dopo aver parlato ancora di quanto accaduto sul palco di Sanremo con Bugo, ha rivelato che secondo lui c’è qualcuno che vuole fargli del male. Una confessione che è arrivata a sorpresa, mentre il cantante stava spiegando che a causa dell’emergenza coronavirus ha dovuto bloccare l’uscita del suo nuovo libro, che dovrebbe arrivare nelle librerie a maggio.

La padrona di casa lo ha quindi invitato a presentarlo poi a Domenica In ma lui è apparso dubbioso: “Se sono vivo vengo a presentare il libro”, ha detto. Al che Mara Venier preoccupata gli ha chiesto il motivo delle sue parole, informandosi se ci sia qualcuno che voglia fargli del male. “Sì, sì, sì – ha risposto subito Morgan -. Con tutta l’onestà e la sincerità mia, è ovvio. Quando si è sinceri, ci si tira dietro un delirio. Io sono tanto fortunato quanto sfortunato. Tutta la sfortuna deriva dalla mia sincerità”.

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Sono le Venti (Nove), dall’analisi dei dati al calendario della Fase due: rivedi l’ultima puntata del programma di Peter Gomez

Rivedi l’ultima puntata di Sono le Venti, la nuova trasmissione di informazione condotta da Peter Gomez sul Nove.

SONO LE VENTI, il nuovo programma di Peter Gomez, è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play) e su sito www.iloft.it e app di Loft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

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Sono le Venti (Nove), dai costi della “nave di Toti” per i malati Covid all’imprenditore che aumenta i salari: rivedi il programma di Peter Gomez

Rivedi l’ultima puntata di Sono le Venti, la nuova trasmissione di informazione condotta da Peter Gomez sul Nove.

SONO LE VENTI, il nuovo programma di Peter Gomez, è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play) e su sito www.iloft.it e app di Loft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

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