Larissa Iapichino batte il record italiano della madre Fiona May nel salto in lungo dopo 28 anni
Nella nona tappa della Diamond League, a Eugene, la 24enne Larissa Iapichino – già argento nel marzo scorso ai Mondiali indoor – ha battuto un record italiano e familiare nel salto in lungo, con la misura di 7.12 metri con vento nei limiti (1,8m/s). Il primato era stato detenuto per 28 anni dalla madre della campionessa, Fiona May, che il 22 agosto 1998 a Budapest atterrò a 7.11.
La vicecampionessa del mondo indoor nella serata di sabato ha superato la madre al primo salto, battendo il suo personale di 7.06 metri a Palermo, realizzato il 31 maggio 2025, e migliorando di 19 centimetri lo stagionale 2026 di Ancona al coperto. Iapichino, che ha chiuso la gara con altri tre nulli e un 6.91 all’ultima prova, ottiene il primo posto a livello europeo e il secondo a livello mondiale, superata di un centimetro dalla statunitense Tara Davis-Woodhall (7.13).
Dopo un iniziale interesse per la ginnastica artistica, Iapichino ha seguito le orme della madre entrando nel mondo dell’atletica e raggiungendo la categoria cadetti con il suo primo allenatore Enrico Mancini a Calenzano, in provincia di Firenze. Era poi approdata poi nell’Atletica Firenze Marathon con l’allenatrice Ilaria Ceccarelli, anche se non dedicandosi esclusivamente al salto in lungo, per cui ha optato definitivamente a 16 anni, dopo essere diventata campionessa italiana cadetti nei 300 ostacoli a 14. Da lì in poi una lunga serie di medaglie e successi, fino all’ultimo in cui ha strappato il record alla madre, che l’ha accompagnata in tutto il percorso e con cui ha un rapporto speciale.
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