Ansia Norvegia prima della sfida storica con l’Inghilterra: allarme influenza nel gruppo squadra tra tosse, febbre e problemi respiratori

A pochi giorni dallo storico quarto di finale mondiale contro l’Inghilterra – in programma sabato 11 alle 23 – c’è ansia e apprensione in casa Norvegia, con diversi giocatori a fare i conti con alcuni problemi di salute all’interno del gruppo. Diversi componenti della spedizione hanno infatti accusato sintomi influenzali che stanno condizionando la preparazione alla sfida di sabato.

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Anche il commissario tecnico Ståle Solbakken, apparso più volte mentre tossiva durante l’ultima conferenza stampa, ha confermato la presenza di alcuni casi di influenza all’interno della squadra. I sintomi più diffusi sono tosse, raucedine, lieve affanno e una generale sensazione di stanchezza. Soltanto Jorgen, però, ha avuto febbre, come spiegato dallo stesso allenatore al quotidiano norvegese Dagbladet. Alcuni giocatori non erano al meglio già prima della sfida contro il Brasile e, nei giorni successivi, il numero delle persone con sintomi sarebbe aumentato, pur senza destare particolare allarme. Jorgen Strand Larsen ha saltato un allenamento una settimana fa, mentre Marcus Holmgren Pedersen, malato, non ha potuto partecipare alla partita degli ottavi contro il Brasile.

Lo staff medico continua infatti a monitorare costantemente la situazione, che al momento resta sotto controllo. Secondo Solbakken, il malessere sarebbe legato soprattutto ai numerosi viaggi, ai continui spostamenti e ai cambi di ambiente affrontati dalla squadra nel corso del torneo. “Abbiamo avuto soltanto Jorgen con la febbre, mentre gli altri hanno accusato qualche colpo di tosse e un po’ di raucedine. Tra aria condizionata, voli e spogliatoi è una situazione che può capitare. Siamo più di cinquanta persone e sarebbe insolito che nessuno avesse qualche sintomo“, ha spiegato il commissario tecnico.

Nonostante le condizioni fisiche non siano ottimali, nessuno dei titolari risulta attualmente a rischio per il quarto di finale, ma mancano ancora tre giorni e tra Haaland e compagni c’è apprensione per come la squadra arriverà alla partita. La Norvegia raggiungerà Miami, dove avrà tre giorni a disposizione per recuperare le energie e preparare nel migliore dei modi la sfida contro l’Inghilterra, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle anche questo piccolo problema influenzale.

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