In Corea del Sud lo Stato ti cerca l’anima gemella e ti regala 6 mila dollari se poi c’è il matrimonio: la strategia sorprendente contro la crisi delle nascite

Un appuntamento al buio organizzato dal governo, una location romantica, giochi per conoscersi e un premio in denaro per chi decide di sposarsi. Potrebbe sembrare la trama di un reality, ma in Corea del Sud è diventata una delle strategie messe in campo per affrontare una delle crisi più difficili del Paese: il crollo delle nascite. Per cercare di invertire il declino demografico, alcune amministrazioni locali hanno iniziato a promuovere eventi dedicati ai single, con incontri organizzati e attività pensate per favorire la nascita di nuove coppie. Chi trova il partner giusto e arriva al matrimonio può ricevere incentivi economici che arrivano fino a circa 6.000 dollari.

Tra le iniziative più note c’è SoloMon’s Choice, organizzata dalla città di Seongnam, dove uomini e donne single partecipano a momenti di conoscenza reciproca con l’obiettivo di creare nuove relazioni. La partecipazione, però, non è aperta a tutti senza criteri: vengono valutati aspetti come età, istruzione, reddito, stabilità lavorativa, situazione abitativa e contesto familiare. Un sistema che ricorda quello delle agenzie matrimoniali sudcoreane, dove la compatibilità viene spesso associata a condizioni economiche e sociali. La misura nasce da una situazione demografica preoccupante. Nonostante una recente lieve ripresa delle nascite, in Corea del Sud i decessi continuano a superare le nuove nascite e il matrimonio resta ancora strettamente collegato alla scelta di avere figli.

La selezione dei single: sicurezza economica per lui, aspetto e fertilità per lei

Un elemento che fa discutere riguarda il modo in cui uomini e donne vengono valutati all’interno di questi percorsi di selezione. Per gli uomini, i criteri principali sono spesso legati alla dimensione economica: avere un lavoro stabile, un reddito adeguato e la possibilità di garantire una sicurezza abitativa vengono considerati aspetti fondamentali per essere ritenuti partner “idonei”. Per le donne, invece, continuano ad avere un peso maggiore criteri legati all’aspetto fisico, all’età e alla possibilità di avere figli.

Cosa c’è dietro al calo dei matrimoni

Dietro al calo dei matrimoni ci sono diversi fattori: il costo elevato della vita, la difficoltà di trovare un lavoro stabile e la pressione sociale legata alla costruzione di una famiglia. In una società molto competitiva, sposarsi può diventare un percorso complesso che richiede sicurezza economica e prospettive future. Queste iniziative rappresentano quindi un tentativo originale di affrontare la crisi, ma non mancano le critiche. Secondo alcuni osservatori, infatti, basare la ricerca del partner su reddito, posizione sociale e altri requisiti rischia di aumentare le disuguaglianze invece di eliminarle.

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