“Basta una sola volta per rovinarti la vita o ucciderti”. Lo “stupidario del caldo”: ecco i 6 errori che non dobbiamo fare secondo Matteo Bassetti

L’emergenza caldo non è più un’eccezione ma una nuova normalità. L’Europa è oggi il continente che si riscalda più rapidamente al mondo, a una velocità doppia rispetto alla media globale, e in questi giorni circa 150 milioni di persone sono esposte a temperature estreme. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, dall’inizio dell’ondata di calore, il 21 giugno, si sono già registrati oltre 1.300 decessi in eccesso attribuibili alle alte temperature, mentre gli ospedali di diversi Paesi europei stanno affrontando un forte aumento degli accessi per colpi di calore e disidratazione.)

Eppure, accanto al cambiamento climatico, continua a esserci un altro problema: quello dei nostri comportamenti. C’è chi continua a portare i bambini in spiaggia nelle ore più torride, chi corre sotto il sole di mezzogiorno, chi mangia come se fosse una normale giornata estiva di trent’anni fa e chi pensa che “a me il caldo non fa niente”.

Abbiamo chiesto a Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie Infettive all’Università di Genova, di compilare una sorta di “stupidario del caldo”: gli errori più frequenti che ogni estate trasformano un rischio prevedibile in un’emergenza sanitaria.

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