Sentenza ponte Morandi, il legale di Castellucci: “Condannato un innocente, così si criminalizzano i manager”

“Quando si condanna l’innocenza, non si fa mai giustizia”. Giovanni Paolo Accinni, avvocato dell’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, annuncia battaglia dopo la condanna in primo grado a 12 anni per la strage del ponte Morandi. Per la difesa, il processo avrebbe finito per “criminalizzare la figura dell’amministratore delegato” invece di individuare i responsabili di quello che Accinni definisce un “vizio costruttivo occulto“. Alla domanda su chi, allora, debba rispondere per la morte di 43 persone, il legale ribadisce la tesi difensiva: “Il principio che debbano rispondere non i responsabili del vizio costruttivo, ma chi non lo ha scoperto, è un messaggio immorale“. E contesta anche la ricostruzione sui risparmi sulla prevenzione effettuati per massimizzare i profitti: secondo Accinni, il profitto indicato dalla Procura nel patteggiamento della società sarebbe limitato ai 27 milioni del costo del progetto di rafforzamento del ponte, mentre non c’è stata “nessuna riduzione degli investimenti per massimizzare i dividendi”.

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