Il leader della Cdu Spahn si dimette dopo le pressioni di Merz: ha avuto un figlio con la gestazione per altri che lui stesso osteggiava
Jens Spahn si è dimesso. Il leader del gruppo parlamentare CDU/CSU ha annunciato il suo passo indietro in una lettera indirizzata ai membri del gruppo, come riportato da Bild, dopo le pressioni delle scorse ore da parte del cancelliere federale tedesco Friedrich Merz. Il politico era finito sotto pressione in settimana perché lui e suo marito sono diventati genitori di un bambino ricorrendo alla gestazione per altri negli Stati Uniti, pratica vietata in Germania e su cui la Cdu si è sempre detta contraria. Lo stesso Spahn respinse nel 2020 – quando era ministro della Salute – la richiesta dell’FDP di una sua parziale legalizzazione.
Spahn ha dichiarato di aver informato in precedenza il cancelliere Friedrich Merz e il leader della CSU Markus Söder della sua decisione. “Ho informato i presidenti dei partiti CDU e CSU, Friedrich Merz e Markus Söder, che con questa lettera al nostro gruppo parlamentare rassegno le mie dimissioni dalla carica di presidente del gruppo parlamentare CDU/CSU”, ha scritto Spahn. Poi ha ringraziato entrambi per “la fiducia che mi hanno accordato“, prosegue la nota ufficiale. Spahn ha citato il dibattito in corso sulla maternità surrogata, tramite la quale lui e suo marito sono diventati padri, come motivo delle sue dimissioni. “Negli ultimi giorni, ho capito che la mia felicità personale nel creare una famiglia e diventare padre con mio marito è incompatibile con la mia carica politica“, ha scritto.
L’ormai ex leader della Cdu ha poi proseguito: “Perché mantenere un equilibrio tra la mia decisione personale di avere un figlio tramite maternità surrogata e le comprensibili aspettative che gravano su di me in quanto presidente del nostro gruppo parlamentare è diventato più complesso di quanto avessi previsto”. Ciononostante, “la famiglia rimane la cosa più importante” per lui, ha aggiunto il politico della CDU.
Spahn ha descritto come un “grande onore” aver ricoperto il ruolo di leader del gruppo parlamentare CDU/CSU e ha ringraziato espressamente il suo vice, Alexander Hoffmann – che prenderà la carica di capogruppo parlamentare ad interim – così come l’intera leadership del gruppo parlamentare per la loro “costante collaborazione basata sulla fiducia e sull’amicizia“. Ha inoltre evidenziato il contributo del leader del gruppo parlamentare SPD, Matthias Miersch (SPD), la cui collaborazione è stata “un punto di riferimento per la stabilità della coalizione”.
Negli ultimi giorni, la pressione su Spahn si era intensificata notevolmente. Era stato criticato e accusato di utilizzare un metodo genitoriale illegale in Germania, mentre lui ha sempre sostenuto di non aver infranto la legge. A febbraio, la CDU aveva ribadito la propria posizione durante il congresso federale del partito a Stoccarda: “Alla luce delle preoccupazioni etiche, legali e pratiche riguardanti la maternità surrogata, la CDU tedesca ribadisce la sua richiesta di continuare a vietare la maternità surrogata – anche nei modelli altruistici – in Germania, al fine di prevenire abusi, sfruttamento e rischi per la salute”.
Lo stesso Spahn aveva in passato espresso dubbi a riguardo. Nel 2015, in qualità di portavoce per le politiche sanitarie del gruppo parlamentare CDU/CSU, dichiarò alla rivista GQ: “Come uomo gay e cristiano, personalmente trovo molto difficile conciliare la mia vita con l’idea di un utero in affitto. Accettare di non poter diventare padre in modo naturale richiede una grande umiltà. Non so se ne sarò capace”. Il Ministero federale della Salute, sotto la sua guida, respinse nel 2020 la richiesta dell’FDP di una parziale legalizzazione della maternità surrogata.
“Jens Spahn mi ha appena informato delle sue dimissioni dalla carica di presidente del gruppo parlamentare Cdu-Csu. Questa decisione è giusta e inevitabile”, ha dichiarato Friedrich Merz, in una nota, dopo le dimissioni dell’ormai ex leader CDU. “La credibilità è fondamentale in politica. Ringrazio Jens Spahn per la sua collaborazione. Ha svolto un ruolo chiave nel plasmare e guidare la transizione del gruppo parlamentare dall’opposizione al governo. Jens Spahn è stato un pilastro cruciale della coalizione nello sviluppo dei principali progetti di riforma delle ultime settimane”, ha affermato ancora Merz, aggiungendo che “in qualità di presidente della Cdu, in accordo con il presidente della Csu, proporrò un successore per la carica di presidente del gruppo parlamentare. La procedura e le tempistiche saranno ora coordinate con gli organi del partito e del gruppo parlamentare”.
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