Luigi “Luca” Esposito, chi è il giornalista sportivo e dirigente regionale ucciso a Eboli nel Salernitano
Per tutti era semplicemente Luca Esposito, anche se all’anagrafe il suo nome era Luigi. Così firmava gli articoli, così si presentava ai lettori e ai telespettatori che negli anni avevano imparato a conoscerlo come una delle voci più note dell’informazione sportiva salernitana. Esposito, 53 anni, il cui cadavere carbonizzato è stato trovato in un terreno agricolo di Eboli (Salerno), affiancava all’attività professionale nell’amministrazione pubblica una lunga esperienza nel giornalismo. Era dipendente dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, in servizio nella sede di Avellino, ma la sua grande passione era il calcio, raccontato per anni attraverso quotidiani, televisioni e testate online.
Giornalista pubblicista, collaborava con il quotidiano La Città di Salerno e con l’emittente televisiva Ottochannel, seguendo da vicino le vicende della Salernitana e dello sport campano. Era inoltre direttore di Tuttosalernitana.com, sito di riferimento per i tifosi granata, dove pubblicava approfondimenti, interviste e notizie dedicate al club. Sul sito l’ultimo intervento è del 17 luglio quando nell’articolo si citano le parole di Esposito durante una trasmissione in relazione alla rosa della Salernitana.
Il suo percorso di studi rifletteva interessi molteplici. Si era laureato in Biologia, formazione che lo aveva portato a lavorare all’Arpac, conseguendo successivamente anche una laurea in Lettere, senza mai abbandonare la passione per il giornalismo e la comunicazione sportiva. Negli anni Esposito era diventato una figura conosciuta nell’ambiente dell’informazione locale, grazie alla presenza costante sui campi di calcio, nelle sale stampa e davanti alle telecamere. Il soprannome “Luca”, con cui era universalmente conosciuto, aveva finito per sostituire il nome di battesimo anche nella sua attività professionale.
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