Mercedes Classe C EQ, la prova de Il Fatto.it – La best seller diventa elettrica – FOTO
Con oltre 10,5 milioni di esemplari commercializzati, inclusi quelli quando erano ancora 190, la Classe C è la Mercedes più venduta. A quasi 45 anni dal suo debutto, a partire da quest’anno diventa anche elettrica: un bel passo in avanti per il modello da 4,42 metri di lunghezza nato come “baby Benz” che oggi, nella sua declinazione a zero emissioni, la EQ, ne misura 4,89, 13 centimetri in più rispetto alla variante termica, sviluppata su una piattaforma differente.
La Mercedes Classe C elettrica non è solo più lunga, ma esibisce anche un frontale retroilluminato e animato (quando si sale, scende e si ricarica), sempre caratterizzato dal grande logo della casa di Stoccarda, la cui stella stilizzata viene ripresa per i fari e per il cielo che appare sul tetto panoramico (di serie) all’interno dell’abitacolo, dove si possono avere anche rivestimenti vegani certificati.
La prima variante ad arrivare sul mercato è quella a trazione integrale da 70.329 euro (in Italia), la 4Matic da 490 impressionanti cavalli di potenza e 800 ancora più impressionanti (quando si affonda sul pedale dell’acceleratore) newton metri di coppia. Lo spunto da 0 a 100 km/h avviene in 4 secondi e la velocità massima, che però rischia di ridurre considerevolmente l’autonomia, è di 210 orari. Il costruttore dichiara una percorrenza nel ciclo misto di 762 chilometri grazie alla batteria da 95 kWh di capacità netta e a consumi compresi fra i 14,1 e i 18,5 kWh. Nella prova finlandese, con limiti di velocità prossimi al tamponamento da parte degli insetti, il computer di bordo li ha contabilizzati in questa forbice, anche se nella parte alta.
Mercedes ha anticipato il futuro arrivo di altre varianti, anche a trazione posteriore, una delle quali accreditata di 800 chilometri di autonomia. Con un profilo molto coupé e un coefficiente aerodinamico di appena 0,22, la Classe C EQ si conferma un modello per i lunghi viaggi, anche a zero emissioni. È un concentrato tecnologico con fino a 27 tra radar, sensori a ultrasuoni e telecamere (25 dispositivi sono di serie) che garantiscono una elevata sicurezza e un quasi doveroso comfort. Perché anche le sospensioni pneumatiche Airmatic lavorano con uno “smorzamento predittivo” grazie ai dati rilevati dai vari sistemi.
Agile, scattante, anche se forse un po’ meno silenziosa di quanto ci si aspetti (il rumore del rotolamento si avverte già poco oltre i cento orari), e “spianata” sulla strada, la Classe C EQ è divertente da guidare, malgrado le strade finniche non siano le più adatte per valutarne la dinamica in curva o alle andature più sostenute. Il livello di rigenerazione dell’energia si può selezionare con le leve al volante: l’impressione è che la soluzione migliore (a meno che non si scenda da un passo dolomitico) sia quella di impostare l’opzione automatica. Mercedes promette una potenza di ricarica di 330 kW che, nella migliore delle ipotesi, equivale a 325 chilometri di percorrenza guadagnati in appena 10 minuti alla colonnina. Il raggio di sterzata supera i 12 metri, che possono scendere a 11,2 se si opta per il pacchetto che include l’asse posteriore sterzante (4,5 gradi) che garantisce una maggiore facilità nelle manovre nello stretto e anche una tenuta di strada ancora migliore in curva. La nuova C elettrica è già ordinabile con le prime consegne promesse per l’autunno.
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