Ucraina, rispetto chi manifesta ma la pace non può tradursi nella resa del più debole al più forte

By Daniela Gaudenzi

“Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare i negoziati” sono le parole di Papa Francesco ribadite in ogni occasione e che vengono anteposte anche alla grande manifestazione del 5 novembre, un auspicio da cui è impossibile dissentire, ma che pone un’implicita logica ed inconfutabile premessa: il cessate il fuoco è in primis nella disponibilità dell’invasore che il fuoco lo riversa dal 24 febbraio sulla testa del popolo ucraino.

Sugli antefatti dell’invasione tanto brutale quanto a questo punto fallimentare che hanno determinato la scelta dissennata di Vladimir Putin, ci si può interrogare e dibattere all’infinito, ma mi sembra impossibile segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *