Dmitrij Popov, editorialista falco del tabloid filo-Cremlino, scrive che non c’è più “unità” tra popolo e funzionari. Cita il massacro di bestiame nella regione di Novosibirsk, il blocco di Internet mobile, la censura e le mancate rappresaglie contro l’Occidente. Una settimana…
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