“150 giorni di assenza ingiustificata e altri 138 di ferie indebite, fingeva di essere al lavoro ma era via”: il chirurgo dei vip Roy De Vita verso il processo per l’inchiesta sui furbetti del cartellino
Le indagini della Procura di Roma sui presunti “furbetti del cartellino” dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena sono giunte al capolinea, portando verso la richiesta di rinvio a giudizio uno dei nomi più noti della medicina estetica e ricostruttiva italiana: Roy De Vita. Come riportano i quotidiani Repubblica e Open, il primario della Divisione di Chirurgia plastica e ricostruttiva rischia di finire a processo con l’accusa di aver violato il Testo unico sul pubblico impiego.
Una vicenda giudiziaria che si inserisce a pieno titolo nelle complesse dinamiche del nuovo capitalismo della bellezza, un settore in cui la prestazione clinica di altissimo livello si intreccia sempre più con logiche finanziarie, esposizione mediatica e modelli di gestione manageriale.
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