“A Obama dovetti dire una bugia sui cannoncini, anche Leonardo DiCaprio ci dà soddisfazione. Berlusconi arrivò a cena in elicottero, odiava aglio e cipolla ma amava i nostri paccheri”: la storia della famiglia Cerea di “Da Vittorio”

I tre bis di risotto alla milanese chiesti dalla Regina Elisabetta II durante la sua visita a Milano nel 2000. I sette cannoncini di sfoglia divorati da Barack Obama nel 2017, interrotti soltanto da una pietosa bugia per evitarne l’ottavo. E poi le richieste di Leonardo DiCaprio, le serate in elicottero con Silvio Berlusconi e una storia familiare partita nel 1966 servendo pesce fresco a chi tentava di mangiare gli scampi con tutto il guscio.

I fratelli Enrico (Chicco), Roberto (Bobo), Francesco e Rossella Cerea — guida del ristorante tre stelle Michelin “Da Vittorio” a Brusaporto insieme a mamma Bruna — ripercorrono la storia dell’insegna bergamasca. Un marchio oggi diventato un gruppo internazionale da oltre 100 milioni di euro di fatturato, 1.400 dipendenti, otto stelle Michelin complessive e una quota del 40% recentemente rilevata dalla famiglia Ruffini (patron di Moncler).

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