“A questo mister e a tutto il calcio giovanile: non scendete così in basso, è deprimente”: Ighli Vannucchi denuncia lo scippo dei baby calciatori. “Situazioni scandalose”

Da giorni ai vertici del calcio italiano si discute sul nome del prossimo ct della Nazionale. Si sogna il nome di Pep Guardiola, si valutano le eventuali alternative. Poi però, nel frattempo, ci sono i veri problemi alla base. Quelli che stanno distruggendo il pallone, lo sport più amato e praticato in Italia. L’ultima denuncia arriva da Ighli Vannucchi, ex trequartista che ha legato la sua carriera soprattutto alla maglia dell’Empoli e che ha vinto un oro europeo con la Nazionale Under 21. Oggi è il direttore tecnico dello Sporting Lucca ‘86: lavora nella scuola calcio, toccando con mano i problemi che stroncano la crescita di nuovi talenti. Uno di questi è il mercimonio e lo scippo dei baby calciatori: società e allenatori che fanno di tutto per accaparrarsi giovani talenti in erba, pur di vincere a livello giovanile. “Situazioni che sono scandalose, sono veramente deprimenti“, si sfoga Vannucchi.

La sua denuncia è contenuta in un video pubblicato su Facebook. E parte da una situazione reale: il messaggio inviato dal mister di un’altra squadra, “vicina di paese“, che prova a convincere un giovane calciatore dello Sporting Lucca a cambiare maglia. “Ho avuto conferma ieri che lo Sporting Lucca 86 non farà la squadra. La mia proposta rimane concreta. Se vuoi passare con mamma o papà per una chiacchierata” è il testo del messaggio letto da Vannucchi. Che innanzitutto nega questa circostanza, spiegando che il club sta lavorando alla prossima stagione: “Stiamo facendo tranquillamente tutte le squadre e la cosa bella è che le stiamo facendo anche molto competitive“. Il discorso dell’ex centrocampista però poi si allarga e diventa un monito per tutto il mondo del calcio giovanile in Italia.

Vannucchi si rivolge “al mister che ha mandato questo messaggio” ma anche a “tutto il mondo calcistico giovanile”. E dice: “Non scendete così in basso per ottenere un ragazzo, per ottenere un vantaggio, non ha senso”. Ancora: “È deprimente, è una cosa deprimente. Io non so come fate, ma è deprimente“. Un concetto ribadito più volte, sottolineando come invece l’obiettivo delle scuole calcio dovrebbe essere la “crescita dei ragazzi” e come le società vicine dovrebbero essere “amiche”. Al contrario, oggi “le squadre locali parlano male di altre” e “sicuramente succederà anche in altre parti d’Italia“.

È un problema generale. Per questo la denuncia di Vannucchi è allo stesso tempo anche un appello: “Sono qui per condividere con voi questo messaggio perché penso che il calcio italiano abbia bisogno di nuovi messaggi, nuove figure. Sono contentissimo per Paolo Maldini, è una figura sana, bella”. Poi l’ex calciatore aggiunge: “I nostri bambini, come avete visto, ricevono messaggi e sono sotto assedio“. La ricetta di Vannucchi però è chiara: “Ragazzi divertiamoci, divertiamoci perché il calcio è bellissimo se fatto con vera passione“.

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