Agente penitenziario morto per fumo passivo: ministero condannato a risarcire la famiglia. Sappe: “Sentenza spartiacque”
Si tratta di morte sul lavoro. L’appello del Ministero della giustizia è stato rigettato, e la seconda sezione civile della Corte di Appello di Lecce ha confermato la condanna a risarcire la famiglia di Salvatore Antonio Monda, morto nel 2011 a causa di un tumore ai polmoni. L’uomo aveva 44 anni ed era un agente di polizia penitenziaria: la causa del suo male è stato il fumo passivo respirato in vent’anni di servizio nelle carceri di Milano, Taranto e Lecce.
I giudici hanno riconosciuto alla famiglia un risarcimento di circa 1 milione di euro: un danno patrimoniale da più di 647mila segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
