“Al corteo con la bandiera di Hezbollah”: una 34enne è indagata dalla procura di Milano per istigazione al terrorismo

È stata perquisita giovedì mattina la sua casa di Milano dai carabinieri del Ros e, a breve, verrà interrogata. Una portoghese di 34 anni è indagata per istigazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale e apologia di associazione terroristica. La donna, che vive nel capoluogo lombardo, avrebbe partecipato a diverse manifestazione a favore della Repubblica Islamica dell’Iran di cui sarebbe – secondo il pm Alessandro Gobbis – “fervente sostenitrice” e avrebbe sfilato al corteo del 25 aprile avvolta in una bandiera di Hezbollah.

Il movimento e partito politico libanese non è riconosciuto come un’organizzazione terroristica dall’Unione europea, lo è invece il suo braccio armato, l’Eso, inserito nell’elenco dopo l’attentato all’aeroporto di Burgas, in Bulgaria, del luglio 2012. Alla 34enne viene contestata anche l’aggravante di aver utilizzato sistemi telematici per l’istigazione, dal momento che pubblicò su Instagram sue fotografie, sempre con la bandiera di Hezbollah, durante un’altra manifestazione. Nell’inchiesta risultano indagate altre 4 persone.

Dall’attività di monitoraggio – si legge nel decreto di perquisizione – è emerso “il profilo social di una donna che, almeno in tre diversi episodi, si è dimostrata fervente sostenitrice non solo dell’attuale dirigenza statale iraniana, ma anche dell’organizzazione Hezbollah”. La 34enne sui social, dove aveva 3390 follower, avrebbe pubblicato 46 post. Nella biografia del suo profilo, il motto: “Se non c’è giustizia per gli oppressi, che non ci sia pace per gli oppressori”. E poi le bandiere di Palestina, Libano, Iran e Siria.

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