Crolla il bitcoin ed è già un bagno di sangue: i fan si dannano ma gli sta bene
Altro che rivoluzione libertaria. A parte una sparuta minoranza di integralisti contrari alle monete statali, il mercato delle criptovalute è un casinò per speculatori accaniti che giocano col cerino accanto alla tanica. E oggi la benzina prende fuoco. Bitcoin scivola sotto i 90.000 dollari dal massimo di 126.000 di ottobre: quasi -30% in poche settimane, un trilione secco bruciato dalla capitalizzazione totale di 3.200 miliardi. Lo scenario per il crash c’è tutto. La “spia rossa” di Wall Street lampeggia, anche i verdurai ora sanno delle sopravvalutazioni delle big tech per l’overdose di soldi sull’IA, la Fed cincischia con i tassi, segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
