“Dopo 25 anni Un posto al sole mi dà tranquillità. Sono un padre molto severo, insegno alle mie figlie un’esistenza più analogica e meno digitale”: parla Michelangelo Tommaso

Michelangelo Tommaso, nel ruolo di Filippo Sartori, è uno dei pilastri di “Un Posto Al Sole”. L’attore è entrato nel cast 21enne ed oggi ne ha 46. Venticinque anni di fedeltà assoluta: “È un binario costante della mia vita e, viste le mie oscillazioni, è una grande fortuna perché mi dà tranquillità”.

“Mi sembra di aver vissuto tante vite, nel frattempo. – ha detto a Vanity Fair – Inevitabilmente fare sempre lo stesso prodotto può essere ripetitivo, e in qualche modo lo è. Tuttavia, poi cambiano gli ingredienti intorno, cambia la tua vita, cambiano i fattori che portano alla messa in onda e trovi sempre il modo di rinnovarti. Anche perché ci sono dei giorni in cui sei molto grato del fatto che hai un qualcosa che ti fa sentire ancorato, che ti dà quella continuità di cui senti di avere bisogno”.

Proprio sul set della soap ha conosciuto la moglie Samanta Piccinetti, dalla quale ha avuto due figlie: Sole Caterina, nata nel 2015, e Viola Belle, nata nel 2020.

“Sono un padre molto severo, dicono loro:- ha concluso – è facilissimo perdere il contatto con i figli perché c’è sempre qualcosa di tecnologico che te li porta via. Se non stai dietro a un figlio e non lo segui, in tre secondi c’è un device che lo cattura e neanche te ne accorgi: si crea una dipendenza, un bisogno, ed è per questo che io e mia moglie cerchiamo ogni giorno di riportare le nostre figlie a un’esistenza più analogica e meno digitale, anche se non è facile. È una questione di equilibrio”.

“Un posto al sole” rappresenta un primato assoluto nel panorama televisivo italiano: si tratta della prima soap opera interamente prodotta nel nostro Paese e, al contempo, la più longeva e di maggior successo nella storia della televisione nazionale. In onda ininterrottamente su Rai 3 dal 21 ottobre 1996, la serie ambienta le proprie vicende nella città di Napoli, con fulcro narrativo nell’immaginario Palazzo Palladini, suggestivamente collocato sulla collina di Posillipo, con vista sul mare e sul Vesuvio.

Il format trae ispirazione dalla celebre serie australiana “Neighbours” e adotta un sistema produttivo che, attraverso una vera e propria catena di montaggio, consente la realizzazione di circa un episodio al giorno. Accanto alle tradizionali trame sentimentali e familiari, la soap si distingue per la sua capacità di integrare elementi di cronaca nera e di affrontare con coraggio tematiche sociali di stringente attualità, quali il razzismo, l’omosessualità e la violenza di genere, confermandosi così non soltanto come prodotto di intrattenimento, ma anche come specchio della società contemporanea.

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