Furto di Fentanyl all’ospedale israelitico di Roma: indagati due custodi
Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati per il furto delle 80 fiale di Fentanyl, il potente oppiaceo rubato nei primi giorni di luglio dalla cassaforte dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma. Dalle confezioni scomparse si potrebbero ricavare circa 16mila dosi.
La procura capitolina, che si occupa del caso, ha puntato un faro su due custodi della struttura sanitaria. Le ispezioni del Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma, affiancati dai Nas e dagli ispettori del ministero della Salute, avevano già ristretto il cerchio dei sospettati a una ventina di persone, gli unici che avevano accesso alla chiave della cassaforte, tra di essi anche il corpo di guardia.
Ora la procura lavora per ricostruire eventuali falle nel sistema di sicurezza dell’ospedale e punta a ricostruire l’intera filiera del furto e individuare la destinazione delle fiale dell’analgesico oppioide sottratte all’ospedale di Roma.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il colpo sarebbe stato eseguito su commissione e il farmaco potrebbe essere finito sul mercato nero, destinato a venditori abusivi di medicinali, studi estetici illegali e sale operatorie clandestine. Per il momento è escluso che il potente analgesico, che se utilizzato per scopi ‘ricreazionali’ ha effetti stupefacenti 100 volte più potenti rispetto alla morfina e fino a 50 più dell’eroina, possa essere finito nelle mani di spacciatori.
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