“Gli hanno curato male un’intossicazione alimentare”: è giallo sulla morte di Jayden Adams, il calciatore trovato senza vita in Sudafrica

La morte di Jayden Adams resta avvolta da dubbi e incertezze. Il trequartista del Mamelodi Sundowns, il club più forte del Sudafrica, è stato trovato senza vita ieri in un sobborgo di Città del Capo. Aveva 25 anni ed era stato tra i protagonisti del ritorno del Sudafrica a un Mondiale dopo 16 anni, giocando le prime tre partite del torneo prima di restare in panchina nell’ultima sfida contro il Canada, costata l’eliminazione alla nazionale sudafricana.

Nelle ore successive al ritrovamento del corpo, i media sudafricani hanno subito ipotizzato un suicidio, collegandolo al recente lutto della nonna e a uno stato depressivo che, secondo chi gli era vicino, si era aggravato nelle ultime settimane. “Da quando era morta la nonna, Jayden aveva faticato a mangiare e combatteva contro la depressione – ha raccontato la compagna del calciatore – e anche quando ci sentivamo durante il Mondiale non sembrava più lo stesso…”. Ma ora il caso sembra esser diventato già un mistero.

Secondo altre ricostruzioni dei media locali – e riportate dal Corriere della Sera – infatti la morte è stata causata da un’intossicazione alimentare, senza alcun gesto volontario. Adams si sarebbe recato in ospedale accusando i sintomi di una presunta intossicazione alimentare, che potrebbe essere stata sottovalutata o addirittura trattata con farmaci sbagliati da un’infermiera inesperta. Gli investigatori hanno effettuato rilievi per diverse ore nella sua villetta immersa nel verde e l’inchiesta dovrà chiarire cosa sia realmente accaduto. Anche il ministro dello Sport, Gayton McKenzie, nel suo messaggio di cordoglio ha evitato qualsiasi riferimento alle cause del decesso: “È con un senso di sgomento profondo e il cuore pesante che ho appreso della sua morte. Il calcio sudafricano ha perso uno dei suoi giovani più brillanti”.

A rendere ancora più drammatica la vicenda c’è il dolore che Adams stava già vivendo durante il Mondiale. Poco prima della seconda partita, contro la Repubblica Ceca, aveva ricevuto la notizia della morte della nonna 72enne, alla quale era legatissimo. Aveva comunque deciso di scendere in campo, “portando un peso dentro di sé”, come ha ricordato la federazione sudafricana, e al termine dell’incontro aveva anche risposto alle domande delle televisioni del suo Paese. Nelle ultime ore è emerso sui social un video in cui mentre tutti saltano, cantano, ballano, mangiano, Adams è seduto da solo su una panchina, distante dall’euforia collettiva, con lo sguardo perso nei suoi pensieri.

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