“Ho bevuto una bottiglia di vino a notte per dieci anni. Quando ho deciso di diventare sobria ho perso la mia migliore amica, era solo l’alcol ad unirci”: la storia di Hetty Moorehead
“Da adolescenti, ogni volta che ci vedevamo con la mia amica Kate, bevevamo due bottiglie di vino. Se iniziavamo a pranzo anche di più. Per tanto tempo ho associato l’amicizia femminile all’alcol“. Dopo quindici anni da sobria, la cittadina britannica Hetty Moorehead ha affidato al Daily Mail il racconto della sua adolescenza sfrenata. Quando, con l’amica del cuore, trascorreva la serate a ingurgitare alcol fino all’eccesso. “Erano la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, un’epoca in cui il bere pesante e il femminismo andavano a braccetto nella cultura del ‘si può avere tutto’. Ubriacarsi con altre donne ci veniva venduto come la prova di un’uguaglianza duramente conquistata. Anche noi potevamo vivere quelle amicizie ad alto tasso alcolico che un tempo erano appannaggio esclusivo degli uomini”.
Un’abitudine che, con il tempo, è diventata simbolo di emancipazione. Poiché il mito si vendeva anche in tv e al cinema. E se Carrie Bradshaw, protagonista del film “Sex and the City”, poteva presentarsi al lavoro con i postumi della sbronza, “noi facevamo lo stesso. Ridevamo mentre rubavamo un’altra bottiglia di vino a mia madre e accendevamo la nostra ventesima Marlboro Light della serata, in omaggio alla nostra eroina alcolica Bridget Jones“, ha rivelato la donna.
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