“Ho trascorso il Capodanno a Cuba in ospedale con Maradona. Quando morì mia nonna mi mandò un telegramma, volevo ricambiare la gentilezza. La politica? Ci penso da tempo”: parla Emanuele Filiberto
Forse non tutti lo sanno, ma c’è un collegamento che unisce Emanuele Filiberto di Savoia e Diego Armando Maradona. “Mi fanno felice le piccole cose, come le manifestazioni d’affetto inattese. – ha raccontato Emanuele Filiberto a Il Corriere della Sera – Perché io so- no capace di slanci”.
E poi entra nello specifico, raccontando un aneddoto di qualche amo fa: “Sa che una volta ho trascorso un capodanno in ospedale a Cuba con Maradona? Lui mi aveva mandato un telegramma quando morì mia nonna. Così, a L’Avana, seppi che lui era ricoverato, volevo ricambiare la gentilezza. Dissi a mia moglie: ‘Andiamo a fare capodanno in ospedale?’ Un intero reparto festeggiò con noi”.
L’erede della casa Savoia non ha alcun dubbio: “Io amo l’Italia. E vorrei fare qualcosa per questo Paese”. Il pensiero va subito a una possibile discesa in campo: “Ci sto pensando. Da tempo. Ma non voglio entrare in qualche compagine consolidata, se correrò sarà con un’idea mia. E stavolta sarà per vincere”.
Ma intanto si è fatto conoscere già in passato con la sua partecipazione a “Ballando con le stelle“, dove ha vinto nel 2009 in coppia con Natalia Titova: “Non mi sono mai preso sul serio, è qui il segreto”. L’anno successivo il secondo posto al Festival di Sanremo con “Italia Amore Mio” assieme al tenore Luca Canonici e Pupo. Proprio di quest’ultimo Emanuele Filiberto ha un ricordo affettuoso: “Un folle a cui voglio tanto bene: di notte andavamo in giro e lui citofonava a caso dicendo: Sono Pupo, non mi crede? Su di noi, nemmeno una nuvolaaa“.
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