Il mio vicino Adolf, macchina perfetta di suspense e umorismo sui generis
C’è un piccolo, grazioso film che ha fatto imbufalire tanta azzimata critica occidentale. S’intitola Il mio vicino Adolf e secondo gli autorevolissimi Variety e Guardian il film diretto dal regista di origine russo-israeliana Leon Prudovsky “si abbassa a gag da Mamma ho perso l’aereo” e “vive di stupidità eccentrica”. Ecco, facciamo allora come chiede il professor Keating ne L’attimo fuggente davanti all’introduzione con grafico Prichard: strappiamo, anzi spegniamo, le due pagine web delle recensioni di mister Bradshaw e mister Debruge. Hanno visto, come si usa dire, un altro film. Poi per carità non siamo di fronte a Schindler’s list, ma segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

