‘Il seme del fico sacro’: a febbraio in sala il nuovo capolavoro del regista iraniano Rasoulof
Dopo 20 anni di onorata carriera in Iran, un giudice riceve una promozione, consistente nell’entrare nel nastro trasportatore delle condanne a morte (oltre 1000 quelle eseguite lo scorso anno): confessioni videoregistrate dopo la tortura, processi sommari per aver preso parte a manifestazioni pacifiche, pochi minuti di udienza, sentenza già scritta.
La moglie lo appoggia, gli infonde coraggio: poi dovrà scegliere da che parte stare, dato che le figlie sono schierate col movimento “Donna Vita Libertà” e nottetempo, di nascosto, orripilano vedendo le scene dei massacri girate coi telefonini, presenti in tutto il film.
Già: Il seme del fico sacro (“Dāne-ye anjīr-e ma’ābed”), segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

