Incendi in Calabria, utilizzati anche i gatti per gli inneschi. Il dirigente della Protezione civile: “Cose disumane”
“In alcuni casi abbiamo trovato delle scene incredibili, addirittura gatti a cui era stato legato alla coda uno straccio con del liquido infiammabile. I gatti venivano lanciati nei campi, correvano e propagavano incendi”. Sono le parole, agghiaccianti, pronunciate dal dirigente del dipartimento della Protezione civile regionale della Calabria, Domenico Costarella in un video pubblicato sui social dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto con il commento “Il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”. Un video con il quale Costarella decide di raccontare quanto è stato trovato nelle aree dei roghi, a conferma dell’origine dolosa di numerosi incendi divampati negli ultimi giorni nella regione.
Il racconto del dirigente della protezione civile
“Ho un minuto – dice Costarella – per raccontarvi quello che sta succedendo e quello che abbiamo anche trovato in queste ore nei vari scenari di incendio. Abbiamo trovato inneschi ritardati che sono frutto di una mente non solo dolosa, ma direi criminale”. Candele con sopra uno straccio imbevuto di un liquido infiammabile che in maniera ritardata facevano partire il rogo che poi diventa un incendio più importante. E racconta del ritrovamento di gatti a cui era stato legato alla coda uno straccio con del liquido infiammabile. “O ancora bottiglie di vetro vuote, ma con sopra uno stoppino, sempre con infiammabile, che provoca una piccola scintilla che poi si propaga intorno, dove magari c’è dell’erba secca” spiega Costarella. E aggiunge: “Ricominciamo a lavorare, torniamo alle nostre postazioni, però dobbiamo andare avanti, ma con un cambiamento culturale. Sono cose disumane. Purtroppo il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”.
Oltre 200 interventi in tre giorni solo in Calabria
Sono oltre 200 gli interventi per incendi di vegetazione compiuti dai Vigili del fuoco in Calabria in tre giorni. Le aree maggiormente interessate sono distribuite in tutte le province della regione. Tra gli interventi di maggiore rilevanza, i vigili del fuoco segnalano quelli nel Parco nazionale del Pollino (Cosenza), a Squillace Lido e Sant’Eufemia di Lamezia Terme (Catanzaro), Cassano allo Ionio e Acri (Cosenza), dove le fiamme hanno minacciato abitazioni, attività produttive, strutture ricettive e aree boscate, richiedendo “un importante dispiegamento di uomini e mezzi, con l’impiego, nei casi più complessi, anche della flotta aerea antincendio dello Stato”. “La situazione resta ancora critica. Siamo ancora e di nuovo in guerra. Abbiamo due squadre di vigili del fuoco: una su San Nicola e una al Santuario della Madonna della Catena” racconta in queste ore il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini. Il territorio comunale è interessato, dal pomeriggio di ieri, da un vasto incendio divampato in contrada San Nicola, alle porte del quartiere di Lauropoli.
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