Inchiesta sugli spazi in Galleria a Milano affittati dal Comune: negli esposti il nome dell’imprenditore Rudy Citterio
L’inchiesta della Procura sugli spazi affittati dal Comune di Milano ai privati, anche nella Galleria Vittorio Emanuele, ha tra i protagonisti Rudy Citterio, imprenditore da trent’anni attivo nel business dei locali notturni milanesi. È quello di cui è convinto Massimiliano Lisa, che lo cita nei suoi esposti che, presentati un anno fa alla Guardia di finanza, hanno dato origine all’inchiesta oggi condotta dalla pm Grazia Colacicco. Citterio è descritto da Lisa come il mediatore informale che si occupa di facilitare i rapporti tra imprenditori privati e la pubblica amministrazione.
Nei suoi esposti, Lisa denuncia la gestione, a suo dire opaca, degli spazi in Galleria affittati dal Comune, tra i quali quelli dove ha sede il Museo Leonardo3 da lui gestito.
Nei mesi scorsi, Lisa si è candidato sindaco di Milano con la lista civica Milano libera, che ha indicato come candidato vicesindaco e assessore alla trasparenza Tiziana Siciliano, il sostituto procuratore che ha avviato le indagini sull’urbanistica milanese e che, dopo essere andata in pensione nel dicembre scorso, ha dato la sua disponibilità a candidarsi nella lista di Lisa.
Nato a Desio nel 1959, Rodolfo Citterio ha avuto ruoli di vertice dentro Silb, il Sindacato italiano locali da ballo, e Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi, aderente alla Confcommercio. Nel 2010 è stato coinvolto (e perfino posto agli arresti domiciliari) in una inchiesta sui locali notturni milanesi e sui rapporti con funzionari pubblici, da cui è uscito prosciolto.
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