Jeep Compass 4xe, la prova de Il Fatto.it – L’elettrica che non rinuncia all’off-road – FOTO
La nuova Jeep Compass a trazione integrale è esclusivamente elettrica: la terza generazione del Suv della casa delle Sette Feritoie propone la sola soluzione 4xe – le quattro ruote motrici (montate su cerchi da 19”) abbinate all’alimentazione a zero emissioni – agli appassionati del fuoristrada. E tuttavia continua a garantire “libertà di scelta” nelle motorizzazioni, che sono anche e-Hybrid e plug-in a trazione anteriore.
Il marchio statunitense, uno dei quattro globali del gruppo Stellantis, ha aperto gli ordini della 4xe da 606 chilometri di autonomia, mentre la Long Range a trazione anteriore da 231 Cv ha una percorrenza dichiarata di 674 (da 51.900 euro ai quali, come per il resto della gamma, vanno aggiunto 1.210 euro di messa du strada): entrambe sono equipaggiate con la batteria da 96,3 kWh. Le prime consegne del modello Made in Italy (viene prodotto a Melfi) sono previste per l’ultimo trimestre dell’anno.
In termini di prestazioni la 4xe è il top di gamma del Suv con i suoi 375 Cv di potenza di sistema frutto del ricorso a un’unità anteriore da 210 e una posteriore da 177 che valgono rispettivamente anche 345 e 232 Nm di coppia. Pure l’accelerazione da 0 a 100 km/h è ragguardevole: 5,4”, non male per un modello che pesa quasi 2,4 tonnellate e che misura 4,55 metri di lunghezza con un’altezza libera da terra di 21 centimetri, un centimetro in più del resto della gamma. La velocità è stata limitata a 180 orari per salvaguardare l’autonomia.
Il prezzo dell’entry level a trazione integrale è di 54.900 euro ai quali ne vanno sommati anche poco più di 1.200 di messa su strada. Proposta solo negli allestimenti Upland e Overland (57.900 euro), la Compass 4xe è indiscutibilmente premium, con interni elaborati e ricercati, e versatile. Le autonomie sono interessanti (la declinazione plug-in viene promessa addirittura con 978 chilometri di percorrenza di cui fino a 94 a zero emissioni grazie alla batteria da 17,9 kWh), il 150% in più rispetto a prima: da 45.900 euro) che si sposano con la sostanziale funzionalità dell’abitacolo (comodo e spazioso) che si apprezza in caso di trasferte “impegnative”, ma che può venire agevolmente impiegato per escursioni in fuoristrada nemmeno troppo convenzionali. I rivisitati dispositivi di protezione, anche del sottoscocca e in acciaio per il motore, hanno condotto ad un ampliamento degli angoli di attacco e uscita (28 e 31°). L’altezza di guado raggiunge i 48 centimetri.
Inevitabilmente, per le declinazioni a due ruote motrici i parametri non sono così “spinti”: 20 e 27° e 41 centimetri. La 4xe completa l’offerta di Compass, che è a listino e nelle concessionarie anche come plug-in: il cuore del sistema è il millesei benzina da 150 Cv sviluppato espressamente per le applicazioni ibride abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione a 7 marce.
Sull’asfalto non è soltanto comoda, ma silenziosa e, malgrado il peso (almeno 2.350 kg), anche maneggevole. Altrettanto convincente nel fuoristrada, tra l’altro con un ridefinito sistema di trazione integrale nel quale “la coppia segue l’aderenza e non viceversa”, spiegano i tecnici di Jeep. Le barre longitudinali al tetto distinguono le declinazioni 4xe, che tra le altre dispongono anche di un nuovo e specifico logo. “La libertà è sempre stata la nostra ispirazione. È impressa nell’essenza del nostro inconfondibile brand: libertà di muoversi, di cambiare, di scegliere. Nuova Compass 4xe dimostra che l’elettrico può essere pienamente Jeep”, spiega Fabio Catone, Head of Jeep in Enlarged Europe. Sulle prestazioni della Compass, anche in fuoristrada, c’è poco da discutere: c’è solo da chiedersi – una riflessione che vale per qualsiasi modello premium – se chi spende cifre così importanti abbia poi voglia di rischiare di compromettere la carrozzeria del veicolo affrontando l’offroad.
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