Jürgen Klopp nuovo ct della Germania: così i tedeschi sognano di rinascere, ma la Red Bull può bloccare tutto

Se l’Italia calcistica vive anni da incubo, con un’assenza dai Mondiali che si prolunga da ormai 12 anni, la Germania pallonara in tema di Nazionale non se la passa tanto meglio. Certo, i talenti non mancano e i tedeschi – rigorosi come sempre – non hanno mai fallito in questi anni l’obiettivo minimo della qualificazione. Ma ai Mondiali sono arrivate solo delusioni e figuracce: dopo la vittoria del 2014, la Germania arriva da tre eliminazioni consecutive prima degli ottavi. La sconfitta ai rigori contro il Paraguay è stata uno choc per i quattro volte campioni del mondo e avrà come prima conseguenza l’addio al ct Julian Nagelsmann. Il sogno per risollevare la Nazionale tedesca ha un profilo ben preciso: Jürgen Klopp. C’è però un problema da risolvere.

Secondo quanto riportato da Bild, Nagelsmann è in procinto di essere esonerato dalla panchina e l’ex allenatore del Liverpool è il favorito per la successione. Martedì il presidente della DFB, Bernd Neuendorf, ha annunciato l’avvio immediato di un’indagine sulla deludente prestazione ai Mondiali. Una decisione su Nagelsmann è attesa entro l’inizio della prossima settimana: al tecnico 38enne sarebbe stata offerta una buonuscita di sette milioni di euro per lasciare l’incarico in un incontro durato tre ore. Il contratto di Nagelsmann, rinnovato l’ultima volta a gennaio 2025, scade nel 2028. Le cifre relative al suo stipendio annuo non sono state rese pubbliche, sebbene i media tedeschi riportino di una busta paga intorno ai sette milioni di euro all’anno.

Klopp ha lasciato il Liverpool nel 2024 e da allora non è più tornato in panchina. Ha seguito questi Mondiali da commentatore, criticando spesso Nagelsmann per le sue scelte, seppur con modalità all’apparenza bonarie. Eppure, per i tedeschi è una certezza: con lui alla guida della Germania, sarebbe stata una Coppa del Mondo diversa. L’opinione pubblica spinge per la scelta più affascinante. Prima però all’interno della Federcalcio tedesca resta da chiarire anche il futuro del direttore sportivo Rudi Voeller e dell’amministratore Andreas Rettig.

E poi va risolto il nodo che riguarda lo stesso Klopp. Il fatto che non alleni non significa che sia libero: il tecnico oggi 59enne è sotto contratto come responsabile del settore calcio globale per il marchio di energy drink Red Bull, supervisionando una rete di club che comprende squadre in Austria, Germania, Brasile, Stati Uniti e Giappone. La multinazionale austriaca ha un accordo con Klopp fino al 2029 e non vuole liberarsene senza ricevere un indennizzo. Alcuni media tedeschi parlano di una possibile clausola a favore del tecnico, ma su questo punto altre fonti non concordano. A bloccare la rivoluzione del calcio tedesco potrebbe essere una bibita in lattina austriaca.

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