“La norma anti-rave è un pretesto: così il governo manda un messaggio culturale. Su cortei e proteste cambia la gestione dell’ordine pubblico”
“Questa non è la “norma anti-rave”. Il rave è il pretesto, ma la portata del reato è molto più ampia. È uno strumento dalla discrezionalità enorme, che se usato in modo spregiudicato può essere molto pericoloso. Il governo ha mandato un messaggio di tipo culturale: qui cambia tutta la gestione dell’ordine pubblico”. Livio Pepino è un esponente storico della magistratura progressista e un esperto di movimenti e repressioni. Pretore, pm e sostituto procuratore generale a Torino, poi giudice di Cassazione e membro del Csm, dal pensionamento è direttore delle Edizioni Gruppo Abele. Già segretario e presidente di Magistratura democratica, ha segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

