“La nostra piazza non è il tuo salotto”: scoppia la rabbia a Palermo contro le nozze blindate di Dua Lipa e Callum Turner

“Palermo is not for rent”, “La nostra piazza non è il tuo salotto”, “Libertà di movimento” e “Palermo non è per i ricchi”. Sono gli slogan apparsi questa mattina sui muri di vicolo dei Corrieri e di piazza Croce dei Vespri per contestare le nozze da 1,5 milioni di euro tra la popstar Dua Lipa e l’attore Callum Turner. I volantini, redatti sia in italiano che in inglese, sono stati affissi dai giovani dell’assemblea permanente “Apro Palermo”, attiva contro l’overtourism, per rivendicare l’uso pubblico e libero degli spazi cittadini di fronte a eventi privati. I manifesti sono stati successivamente strappati dal personale addetto alla sicurezza della coppia.

Le misure di sicurezza e il patto di riservatezza per i residenti

I festeggiamenti hanno imposto rigide misure di sicurezza nel centro storico palermitano e a Bagheria, località che ospiterà il ricevimento. A Palermo, un’ordinanza comunale ha stabilito la chiusura al traffico di piazza Sant’Anna e piazza Croce dei Vespri, sbarrate con transenne e teli neri per tutelare la privacy degli sposi e dei loro invitati. La Galleria d’Arte Moderna (Gam) ha interrotto l’accesso al pubblico generale a partire dalle ore 14:00, consentendo la visita esclusiva delle sale agli ospiti della coppia e l’allestimento di un buffet. Le restrizioni hanno coinvolto direttamente anche i cittadini domiciliati nelle aree limitrofe: ai residenti è stato richiesto di firmare un patto di riservatezza (non disclosure agreement) che vieta severamente la pubblicazione di foto o video sui social network. Gli abitanti sono stati inoltre obbligati a comunicare preventivamente alle autorità quante persone sarebbero state presenti all’interno delle loro abitazioni durante l’evento. A Bagheria, la polizia municipale ha imposto divieti di sosta e transito in vie nevralgiche come corso Umberto, via Sturzo e viale Valguarnera; i blocchi resteranno in vigore ininterrottamente dalle ore 8:00 di giovedì 4 giugno fino alle ore 20:00 di lunedì 8 giugno.

Le reazioni tra la cittadinanza e i commercianti

Le chiusure hanno generato reazioni opposte in città. A fronte dello scontento di alcuni passanti per l’interdizione di piazza Croce dei Vespri, il sindaco Roberto Lagalla ha difeso l’iniziativa definendola un “ritorno pubblicitario eccezionale per Palermo”. Anche tra i titolari delle attività commerciali adiacenti alle zone interessate si registrano pareri discordanti. Francesco Costanzo, proprietario del locale “Rosalia”, ha evidenziato le difficoltà immediate causate dal blocco totale della circolazione pedonale, pur riconoscendo il potenziale impatto positivo sul turismo a livello globale nel lungo periodo. Nessuna anomalia invece per Francesca di Carlo, titolare del “Bar Timi”, la quale ha dichiarato che l’affluenza della clientela è rimasta invariata senza impatti né positivi né negativi. Ha espresso invece pieno supporto Caterina Rao dell’Osteria Santa Cecilia: la titolare ha confermato il regolare afflusso di clienti e ha sottolineato come la città abbia bisogno di un numero maggiore di eventi di questa portata per accendere l’attenzione internazionale su siti storici come Palazzo Gangi e l’area di Bagheria.

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