La quercia di Robin Hood è morta dopo mille anni: il motivo non è solo il tempo. Aveva tra gli 800 e i 1.200 anni di età
Nel cuore della foresta di Sherwood, in Inghilterra, si è spenta una delle icone naturali più riconoscibili del Paese. Il Major Oak, la leggendaria quercia associata alle storie di Robin Hood, è ufficialmente morto.
Dopo secoli di vita, gli esperti che lo monitoravano hanno confermato l’assenza di nuove foglie in primavera, segnale inequivocabile della fine del suo ciclo biologico. Un albero monumentale, stimato tra gli 800 e i 1.200 anni di età, che per generazioni ha rappresentato molto più di un semplice elemento del paesaggio: un simbolo di mito, resistenza e identità collettiva.
La sua scomparsa non ha una sola causa, ma un intreccio di fattori che si sono sommati nel corso degli anni. Da un lato il clima sempre più estremo, con estati torride e periodi di siccità che negli ultimi anni hanno colpito duramente il Regno Unito. Dall’altro la pressione costante del turismo di massa, che ha trasformato la zona in una meta affollata, con milioni di visitatori nel tempo. Il continuo passaggio di persone attorno alle radici avrebbe progressivamente compattato il terreno, riducendo la capacità dell’albero di assorbire acqua e nutrienti. Un lento indebolimento, quasi invisibile, che ha finito per compromettere la sua stabilità biologica.
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