La Russa durissimo: “Che Dio ce la mandi buona”. Dai giornali ai social: è polemica per la scelta di Pirlo ct. E spunta già l’hashtag #Maldiniout

La probabile nomina di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale non ha ancora preso forma sul campo, ma ha già aperto un fronte di polemiche. Dopo le perplessità espresse dal ministro dello Sport Andrea Abodi, nelle ultime ore sono arrivate le critiche del presidente del Senato Ignazio La Russa, mentre gran parte della stampa italiana ha accolto con forte scetticismo la decisione di affidare la ricostruzione azzurra all’ex centrocampista. Intanto, sui social è esplosa l’ironia, con meme, hashtag e commenti tutt’altro che benevoli.

La presa di posizione più pesante è quella di Ignazio La Russa. “Stimo Malagò, Leonardo e Maldini, in quest’ordine, e quindi non ho fatto dichiarazioni immediate su Pirlo ct azzurro anche per rispetto a loro, ed ora parlo solo perché mi avete chiamato: che Dio ce la mandi buona“, ha dichiarato all’Ansa. E ha aggiunto: “Certo, sono un tifoso dell’Italia e Pirlo è stato un grande campione: ma come allenatore è un salto nel buio. Dopo il ballon d’essai mediatico di Guardiola non vorrei che la montagna avesse partorito un topolino, il topolino Pirlo. Pensavo che la scelta fosse Conte o Mancini”.

Anche il dibattito mediatico è stato quasi compatto. Il Fatto Quotidiano oggi sottolinea come tra Guardiola e Pirlo ci sia una distanza abissale. Ma a criticare la scelta sono stati, con accenti diversi, Corriere dello Sport, Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Libero e Il Foglio. Il Corriere della Sera ha parlato di “salto indietro” e di “azzardo“, ricordando come, dopo i tentativi per Ancelotti, Guardiola e Mancini, “qualcosa non è andato per il verso giusto”. La Repubblica ha definito Pirlo “un predestinato ancora in cerca di destinazione“, ipotizzando il rischio di un “amichettismo milanista“. Più che con Pirlo, alcuni ex calciatori hanno puntato il dito contro la gestione della vicenda. Massimo Mauro, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha definito quella del nuovo ct una “grande scommessa“, aggiungendo però che “Malagò avrebbe dovuto evitare tutto questo casino”. Marco Tardelli, a Repubblica, si è chiesto invece: “Perché quelli bravi continuano a dire no?”.

Sui social, infine, il giudizio è stato ancora più duro. Tra i commenti più condivisi si leggono: “Con Pirlo in panchina non ci qualifichiamo neanche ad Euro 2028“; “Una scelta senza alcun senso che non sa né di programmazione né di visione futura“; “Potrebbe essere un autogol per l’Italia, Pirlo finora non ha dimostrato nulla come allenatore”; “Continua a sfuggirmi la scelta proprio”; “Ditemi che è uno scherzo“; “Passare da Pep a Pirlo è come passare da una Ferrari a una bici per bambini con le rotelle”; “I Mondiali li rivedremo tra 15 anni se va bene”; “Non ci qualifichiamo nemmeno alle qualificazioni“.

Nel frattempo è comparso anche l’hashtag #Maldiniout, accompagnato da una valanga di meme. Tra i più condivisi c’è quello che accosta Guardiola e Pirlo con la scritta: “Quando lo ordini su Temu / Quando ti arriva a casa”. Un altro rielabora la celebre foto di Lionel Messi che fa il bagno al piccolo Lamine Yamal: al posto dell’argentino compare Giampiero Ventura, intento a lavare il neocommissario tecnico nella vaschetta. Una dimostrazione di come la nuova avventura di Pirlo sia partita, almeno fuori dal campo, nel clima più difficile possibile.

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