La stoccata di Papa Leone a Trump alla vigilia del 4 luglio: “Gli immigrati hanno plasmato il futuro degli Usa”
Una stoccata a Donald Trump e, più in generale, a tutti coloro che vedono l’immigrazione solo come un pericolo. Papa Leone XIV, accettando la Liberty Medal del National Constitutional Center alla vigila del 250esimo anniversario dalla Dichiarazione d’Indipendenza, si è collegato virtualmente con Philadelphia, mandando un messaggio, neanche troppo velato.
“Negli ultimi 250 anni, per tante popolazioni in tutto il mondo è stata ferma la determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori a rendere l’America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le porte a ondate successive di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione“, ha detto il pontefice.
“Fu proprio questo stesso amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti nelle ore più buie del secolo scorso”, ha aggiunto, riferendosi al tempo delle guerre mondiali quando gli Usa hanno “guardato oltre se stessi e, a costo di grandi sacrifici” hanno “difeso la causa della libertà oltre i propri confini”.
Il Papa domani andrà a Lampedusa per una visita pastorale. Un “messaggio chiaro” secondo monsignor Alessandro Damiano, arcivescovo dell’Arcidiocesi di Agrigento e una “carezza a quegli uomini e a quelle donne che a Lampedusa hanno trovato la fine del loro viaggio”. Per l’arcivescovo si tratta anche di un messaggio contro la “remigrazione”. Un altro messaggio del Papa sarà che “la vita in mare va sempre salvato”. La visita, ha spiegato ancora mons Damiano è “sulla scia della scelta fatta da papa Francesco di venire a Lampedusa” nel 2013 “per dire che la dignità umana non può annegare nel Mediterraneo”.
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