Mondiali, la finale del gigantismo americano: lo show all’intervallo che viola le regole del calcio (e non si sa quanto durerà). Cast e polemiche di una notte extra-large

Un ultimo enorme fuoco d’artificio nel Mondiale americano del gigantismo. A prescindere da come finirà Spagna-Argentina, Gianni Infantino e la FIFA – che ormai sono sinonimi – l’hanno architettata grossa. Domenica 19 luglio, dalle ore 21, non andrà in scena solo la finale della Coppa del Mondo. New York e il MetLife Stadium avranno telecamere e occhi addosso anche durante l’half-time show dell’intervallo, curato dal frontman dei Coldplay Chris Martin e con ospiti Shakira, Burna Boy, Madonna, Justin Bieber e i BTS. Un evento che, come definito dalla stessa Federazione internazionale del calcio unirà pallone, musica e impatto sociale “mentre il più grande spettacolo sulla Terra raggiungerà il suo apice”.

La prima volta assoluta dell’half-time show

Per la World Cup, la performance di metà tempo è una prima volta assoluta. Ma da quando Infantino è a capo della FIFA e, in particolare in questo torneo itinerante tra Canada, Messico e Stati Uniti, di prime volte ce ne sono state parecchie. La competizione a 48 squadre, l’espulsione per chi si copre la bocca con le mani, il tanto discusso hydration break e la vergognosa revoca della squalifica per il bomber statunitense Balogun, che ha sollevato non poche polemiche. Adesso arriva anche l’esibizione live, lo spettacolo dentro lo sport.

La novità sta facendo discutere e sul web e tra gli addetti ai lavori si è aperto il dibattito. L’half-time show significa sperimentare e innovare, raddoppiare l’intrattenimento come si fa già da tempo in NFL e nella pallacanestro d’oltreoceano. Ma vuol dire anche scopiazzare dagli americani snaturando il pallone, perché il Mondiale non è il Super Bowl e neanche la finale per l’anello NBA. Secondo il regolamento dell’International Football Association Board (IFAB), l’organismo che gestisce le regole del calcio, l’intervallo tra i due tempi non deve superare i 15 minuti e può essere modificato solo con il permesso dell’arbitro. Questa volta, però, sembra che la FIFA voglia dare uno strappo alle “Laws of the game”, le leggi del gioco. L’obiettivo dell’organizzazione, secondo The Athletic, è che lo show vero e proprio duri undici minuti e la pausa non vada oltre i venti. Molto difficile, anche solo considerando i tempi per allestire e smantellare il palco in campo.

I precedenti nel calcio: il Mondiale per Club e la Copa America

Probabilmente, l’idea di uno spettacolo per la finale della Coppa del Mondo frulla nella testa di Infantino e collaboratori da un po’. L’ultimo atto del Mondiale per Club 2025, tra Chelsea e Paris Saint-Germain (vinto dai Blues 3-0), è stato il palcoscenico perfetto per le prove generali. Ironia della sorte o strana coincidenza, lo stadio era lo stesso di Spagna-Argentina e il direttore creativo sempre Chris Martin. In quell’occasione si erano esibiti l’artista e produttore colombiano J Balvin, i Coldplay, la cantautrice statunitense Doja Cat, la cantante nigeriana Tems e l’australiano Emmanuel Kelly. Il presidente Trump aveva apprezzato, tanto più per l’immagine della capacità organizzativa degli Stati Uniti restituita al globo. Il palco era stato costruito sopra una delle due tribune, probabilmente per sveltire le operazioni di ripresa della partita. E, nonostante questo, la pausa prevista di 15 minuti era diventata di 24.

Quello del Mondiale per Club, però, non è l’unico precedente. Nel 2024, durante la finale di Copa America tra Argentina e Colombia all’Hard Rock Stadium di Miami, la performance di Shakira aveva dilatato l’intervallo a 26 minuti. Se poi si prende ad esempio il Super Bowl, simbolo dell’half-time show se ce n’è uno, di solito non si riscende in campo almeno prima di venti-trenta minuti. Anche guardando al passato e al modello della NFL, la BBC ha ipotizzato che domenica 19 luglio la sosta di metà match tra Spagna e Argentina non durerà meno di 25 minuti. E, secondo il Times, la possibilità che si allunghi a mezz’ora è concreta.

Le possibili conseguenze dell’esperimento

Un tempo lungo in cui, oltre alle esibizioni, andranno inseriti gli studi, le analisi e gli spot pubblicitari. E le star della musica globale non si potranno di certo liquidare con un minuto di performance ciascuno. Il rischio ulteriore è che questa mezz’ora possa un po’ annientare il pathos della sfida, un po’ rallentare il ritmo e le energie dei calciatori. L’intento dichiarato è nobile, perché l’evento “sosterrà il FIFA Global Citizen Education Fund, un’iniziativa che mira a raccogliere 100 milioni di dollari per espandere l’accesso a un’istruzione di qualità e opportunità di calcio per i bambini di tutto il mondo”. Ma dall’altro lato, se già il torneo a 48 squadre significava per la FIFA più diritti, sponsor e biglietti, e quindi più soldi, viene da pensare che la pausa della finale viaggi sullo stesso binario. Se l’esperimento dovesse trasformarsi in tradizione, l’half-time show della Coppa del Mondo, ogni quattro anni, potrebbe persino diventare più pop ed esclusivo di quello del Super Bowl, sia per importanza sociale che commerciale.

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