“Non posso respirare”: Miguel Bosé si inginocchia sui social per la morte del 18enne Henry Nowak – IL VIDEO

Miguel Bosé si è inginocchiato con una mano sul petto, in un gesto di solidarietà che richiama il simbolo delle proteste contro la violenza razziale. In sovrimpressione compare la scritta “I can’t breathe. De rodillas por Henry Nowak“.

Il video, diffuso dall’artista attraverso i suoi canali social, rappresenta un atto di vicinanza alle manifestazioni scoppiate in seguito alla morte del diciottenne Henry Nowak, deceduto a Southampton, nel Regno Unito, dopo essere stato vittima di un episodio di violenza.

Secondo le ricostruzioni circolate sui media, il giovane avrebbe pronunciato la frase “I can’t breathe” mentre si trovava a terra, elemento che ha contribuito a rendere il caso virale sui social e al centro di un acceso dibattito pubblico. La vicenda ha generato polemiche e discussioni anche sulla gestione dell’intervento delle forze dell’ordine, alimentando interpretazioni contrapposte e una forte eco mediatica online.

Nel video diffuso da Miguel Bosé, il gesto dell’artista che si inginocchia viene interpretato come una possibile forma di commemorazione e denuncia simbolica, in sintonia con il messaggio evocato dalla frase “I can’t breathe”, divenuta nel corso degli anni un potente simbolo di protesta contro gli abusi e la violenza.

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