“Non sono contraria a Ozempic per dimagrire. Avessi potuto farlo io a 19 anni quando mi dissero che ero formosa. Feci una dieta folle e sono finita in ospedale, alimentata solo da un sondino”: così Anastacia
Anastacia torna in Italia con due appuntamenti live: lunedì 6 luglio si esibirà alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, mentre martedì 7 luglio sarà protagonista in Piazza Alfieri ad Asti. Questi due appuntamenti estivi si aggiungono alle date già annunciate per l’autunno 2026: il 7 ottobre a Padova al Gran Teatro Geox, il 9 ottobre a Firenze al Teatro Verdi e il 10 ottobre a Brescia al Teatro Clerici.
Il tour celebra i successi dell’artista, in occasione dei 25 anni di “Not That Kind”, l’album d’esordio che l’ha consacrata nel mondo della musica.
Anastacia nonostante le difficoltà che ha affrontato nel passato non si perde mai d’animo, come ha confessato a Il Messaggero: “Cerco di vivere col sorriso e se parlo della mia cartella clinica è per dare il mio contributo nella lotta ai tumori, senza vergogna. Purtroppo molte donne si sentono ancora in colpa, dopo la malattia. C’è anche il tabù della mastectomia (l’ha fatta nel 2013 dopo la recidiva del tumore, ndr) che non è una mutilazione come in passato, grazie alla chirurgia estetica. E sa cosa, non ho niente contro chi usa l’Ozempic per dimagrire. Avessi potuto farlo io da ragazza”.
“A 19 anni mi dissero che ero troppo formosa per fare carriera nella musica. – ha detto – Feci una dieta folle e fui ricoverata per tre settimane, alimentata solo da un sondino”.
Infine una curiosità il Gay Times l’ha definita una delle più grandi icone gay: “Certo, chi più di me? Sono stata anche fidanzata con un ragazzo che poi si è scoperto gay e purtroppo il suo nuovo ragazzo, geloso di me, non ha voluto che restassimo amici. Fu un grande dolore “.
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