Nuovo disegno di legge antifumo in Spagna: stop a pubblicità e a consumo in aree aperte, sigarette elettroniche equiparate al tabacco

Il Consiglio del Ministri spagnolo ha approvato un nuovo disegno di legge antifumo, promosso dal Ministero della Salute e pronto a passare al Parlamento per il via libera. Lo scrive El Paìs, che elenca quattro misure principali: l’ampliamento degli spazi liberi dal fumo, la limitazione dell’accesso e del consumo da parte dei minori, l’equiparazione delle sigarette elettroniche alle sigarette tradizionali a base di tabacco (indipendentemente dal contenuto di nicotina) e il divieto di ogni forma di pubblicità e promozione, compresi i manifesti nelle vetrine dei negozi.

In particolare, sarà imposto il divieto di fumo ai minori con sanzioni fino a 200 euro o lavori socialmente utili, le aree libere dal fumo comprenderanno anche spiagge, terrazze di bar e ristoranti, piscine pubbliche, impianti sportivi, spettacoli ed eventi all’aperto, università e veicoli commerciali, e saranno istituite zone di protezione rafforzata intorno ad aree considerate sensibili come centri educativi, sanitari, sociali, culturali e di ricerca, parchi e aree gioco. La riforma impone inoltre maggiori limitazioni alla vendita e alla pubblicità di qualsiasi prodotto legato al tabacco, con l’obiettivo di porre fine all’attuale situazione in cui sigarette elettroniche e prodotti simili possono essere acquistati in minimarket e mercati. Infine, gli organi di informazione non potranno trasmettere prodotti audiovisivi in cui presentatori, collaboratori o ospiti consumano o mostrano prodotti del tabacco o correlati, nonché i loro marchi, loghi o altri segni identificativi.

La decisione nasce da uno studio dei dati rilevati sui consumi: secondo ESTUDES 2025, l’indagine sull’uso di droghe nelle scuole secondarie in Spagna, solo il 4,3% dei ragazzi dai 14 ai 18 anni fuma quotidianamente, il dato più basso dal 1994, ma il consumo di tabacco nell’ultimo mese in questa stessa fascia d’età rimane elevato, con una prevalenza del 15,5%. La preoccupazione delle autorità è che la nuova porta d’accesso alla dipendenza da nicotina per questa fascia di età possano essere i nuovi prodotti a base di tabacco, apparentemente meno dannosi. Secondo ESTUDES 2025, infatti, il 49,5% delle persone di età compresa tra i 14 e i 18 anni ha provato le sigarette elettroniche almeno una volta, e il consumo nell’ultimo mese è praticamente raddoppiato negli ultimi anni, passando dal 14,9% nel 2019 al 27,1% nel 2025.

La legge ripristina anche l’Osservatorio per la prevenzione del fumo, abolito nel 2014. Questo organismo era stato creato con lo scopo di proporre iniziative, programmi e attività per raggiungere gli obiettivi della legge, stabilire traguardi per la riduzione della prevalenza del fumo, redigere relazioni periodiche sulla situazione e sull’applicazione della legge e promuovere il coordinamento tra le autorità competenti.

La ministra della Salute Mónica García ha parlato di “una grande vittoria per il nostro Paese”, difendendo la necessità di aggiornare la legislazione. “Nessuno vuole tornare a un’epoca in cui si poteva fumare nei bar, nei ristoranti e nelle università”, ha affermato, sottolineando i progressi compiuti “nonostante tutte le critiche”. “Sedici anni fa, la Spagna è riuscita a eliminare il fumo dagli ambienti chiusi, e ora vogliamo promuovere il diritto di vivere in ambienti liberi dal fumo”, ha proseguito la ministra, inserendo la tutela dei minori tra i suoi principali obiettivi.

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