“Omissioni, ritardi e sanzioni dubbie”: il Garante della Privacy finisce sotto inchiesta dopo 3 esposti. Le accuse all’Authority
“Accuse totalmente infondate”, dicevano. Hanno negato tutto, sostenendo di essere vittima di un attacco mediatico coordinato, e per questo non si dimettono manco se glielo chiedono i partiti che li hanno nominati. Sarà l’autorità giudiziaria a giudicare il Garante che assolve sempre se stesso. A tre diverse procure sono stati depositati altrettanti esposti per reclami rimasti misteriosamente nei cassetti o sanzionati con un semplice buffetto, in danno di cittadini, lavoratori e pazienti. Due esposti riguardano casi rivelati dal Fatto nei giorni scorsi.
Può essere una svolta per la vicenda. Per la prima volta infatti non sono i giornalisti a denunciare. Non segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
