“Papà voleva chiamarmi Benito, ho buttato soldi in hotel a cinque stelle e comprato 100 paia di stivali. Raoul Bova? Un santo, lo giuro”: parla Ricky Memphis
“Mio padre voleva chiamarmi Benito”. Ricky Memphis non gira intorno ai ricordi, li espone così come sono, diretti e spesso spiazzanti. In una lunga intervista al Corriere della Sera, l’attore ripercorre la sua storia personale e professionale con la consueta ironia, parlando di famiglia, politica, soldi sperperati, amicizie celebri e di un rapporto complicato con se stesso.
Il racconto parte dall’inizio, dal nome: “Papà, che era un fascistone, voleva proprio Benito”, spiega. La madre, invece, scelse Riccardo. Decisero di affidarsi al caso, estraendo un bigliettino: “Lui barò: su nove bigliettini scrisse Benito“. Alla fine uscì Riccardo: “Un segno del destino. Ma segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
