Salvini torna a Bollate da Roggero: “Pena eccessiva”, ma il gioielliere è stato condannato al minimo per omicidio volontario
Matteo Salvini torna al carcere di Bollate per incontrare Mario Roggero e rilancia il tema di un possibile provvedimento di clemenza per il gioielliere 72enne condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo, dopo la rapina avvenuta nella sua gioielleria di Grinzane Cavour nel 2021. Per il leader della Lega e vicepremier si tratta della seconda visita in due giorni nella struttura penitenziaria milanese. Salvini ha ribadito la propria posizione sul caso ai microfoni di Radio 24, sottolineando che la decisione sulla grazia spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica, ma difendendo la possibilità di aprire un confronto politico sul tema. “Non c’è stato nessun incidente – ha spiegato Salvini –. Sappiamo benissimo tutti, a partire dal ministro della Giustizia, chi ha il potere di concedere la grazia. Semplicemente nulla vieta di spingere, di sollecitare, di ragionare, di riunirsi, di parlare, fatta salva la facoltà esclusiva del Presidente della Repubblica di concedere la grazia”.
Secondo il ministro delle Infrastrutture, la vicenda di Roggero rappresenta un caso emblematico sul tema della sicurezza e della reazione delle vittime di fronte alle aggressioni. “Quello che è successo a Mario Roggero potrebbe succedere a chiunque domani mattina – ha dichiarato –. Non stiamo parlando di regolamenti di conti fra bande rivali o di un pericoloso pregiudicato con precedenti penali. Stiamo parlando di un signore di 72 anni che ha lavorato nel negozio di famiglia per una vita, marito, padre, nonno di otto nipotini, che all’ennesima aggressione, all’ennesima rapina nella sua proprietà, alla presenza di sua moglie e di sua figlia, si è sentito minacciato e ha reagito”.
Una affermazione non aggiornata rispetto alla dinamica dei fatti così come è immortalata nel video della rapina: quando si vede Roggero prendere l’arma e inseguire i tre in fuga e sparare contro i tre uomini, anche alle spalle. Quando cessa il pericolo – i tre erano ormai fuori dal negozio e stavano scappando – cessa anche la legittima difesa perché il pericolo deve essere “attuale”. Così come voluto nella modifica della legge nel 2019 salutata con un’ovazione della Lega in Aula.
Salvini ha poi definito la pena inflitta a Roggero “assolutamente eccessiva”. “Essere condannati a 14 anni e 9 mesi a 72 anni significa sostanzialmente l’ergastolo – ha detto –. La richiesta di valutare un provvedimento di clemenza, fatte salve le sentenze passate in giudicato, mi sembra non solo un’opzione politica”. In realtà la pena inflitta è il minimo per l’omicidio volontario per chi ha scelto il rito abbreviato partendo dal minimo edittale. L’articolo 575 del codice penale prevede che chiunque cagioni la morte di un uomo sia punito con la reclusione non inferiore a 21 anni. Il gioielliere uccise due uomini e ne ferì un terzo, una condanna inferiore sarebbe stata fuori da qualsiasi legge.
Legge elettorale, Salvini punta sulle preferenze
Nel corso dell’intervista a Radio 24, Salvini ha affrontato anche il tema della legge elettorale, respingendo le ipotesi di una crisi nella maggioranza dopo il voto parlamentare. “La maggioranza non c’è più? Sciocchezze, sciocchezze estive”, ha commentato il segretario della Lega, auspicando però un intervento sul tema delle preferenze. “Spero che si possa recuperare il tema delle preferenze, bocciate col voto segreto chiesto dalla sinistra, con il voto compatto della sinistra e con qualcuno del centrodestra che si è sfilato”.
Secondo Salvini, il voto contrario alle preferenze sarebbe il risultato di una scelta politica dell’opposizione. “La maggioranza del centrodestra, tranne quei 50, ha votato per le preferenze, quindi per la scelta dei cittadini anche sulle persone. La sinistra nella sua totalità ha detto: ‘No, i cittadini non possono scegliere’”, ha affermato. Il leader della Lega ha quindi aggiunto che il percorso della riforma elettorale non è ancora concluso: “È stata approvata giovedì, tornerà al Senato e vedremo se ci saranno gli estremi per migliorarla”. Salvini ha infine rivendicato la propria esperienza politica legata alle preferenze: “Io sono sempre stato eletto, per anni, sia a Bruxelles sia a Milano con le preferenze. Evidentemente per il Pd e per il Movimento 5 Stelle le preferenze sono qualcosa che spaventa”.
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