Sangiuliano alla Cultura, una scelta bizzarra che denuncia una drammatica assenza
Gennaro Sangiuliano ministro della Cultura è una delle scelte più bizzarre, ma non la sola, della nuova compagine di governo voluta dalla Meloni. Dell’alto profilo proclamato urbi et orbi dalla leader è rimasto solo il profilo, che alto proprio non è a dire il vero. Sangiuliano alla Cultura, poi, è davvero uno strano reperto, con tutto il rispetto per il biografo di Putin e Trump. Non che chi l’ha preceduto, Dario Franceschini, avesse più titoli di lui, ma è come se l’Ulivo a suo tempo avesse chiamato Sorgi o Borrelli o magari lo stesso Curzi: ve lo immaginate?
E poi un segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

