Satnam Singh, Landini (Cgil):” Non caso isolato, ma sistema che va contrastato”

Un presidio davanti al Tribunale di Latina per chiedere giustizia per Satnam Singh e ribadire che la sua morte non può essere considerata un episodio isolato. Nel giorno della sentenza che ha visto la condanna a 16 anni del datore di lavoro accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, la Cgil ha organizzato una manifestazione alla quale ha preso parte anche il segretario generale Maurizio Landini. L’iniziativa è promossa dalla Cgil Roma e Lazio, dalla Flai Cgil Roma e Lazio, dalla Cgil Frosinone e Latina e dalla Flai Cgil Frosinone e Latina, che si sono ritrovate nella piazza antistante il palazzo di giustizia mentre la Corte d’Assise è riunita in camera di consiglio per decidere sul processo.

“La nostra organizzazione si è costituita parte civile proprio perché pensiamo che sia assolutamente necessario non solo che si faccia giustizia, ma che emerga con chiarezza che non siamo di fronte a un caso individuale”, ha dichiarato Landini. Per il leader della Cgil, la vicenda del bracciante indiano morto nel giugno 2024 dopo un gravissimo incidente sul lavoro rappresenta il sintomo di un fenomeno più ampio, legato alle condizioni di sfruttamento nel settore agricolo. “Siamo di fronte a un sistema, a un modello che va contrastato applicando le leggi che nel nostro Paese esistono, a partire dalla legge contro il caporalato”, ha aggiunto il segretario generale del sindacato.

Landini ha poi rivolto un appello affinché il caso diventi un’occasione per affrontare in modo strutturale il tema della sicurezza e della legalità nel lavoro agricolo. “C’è bisogno che sul piano politico e culturale molta ipocrisia venga superata”, ha affermato.

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