Turisti morsi a sangue al polpaccio mentre nuotano in mare nel Cilento: due feriti in tre giorni, è allarme. L’ipotesi degli esperti: pesce balestra o barracuda
Due bagnanti morsi a sangue nel giro di settantadue ore, ferite profonde ai polpacci e un tempestivo intervento dei soccorritori per bloccare le emorragie. Lungo la costa campana del Cilento si registrano due episodi inusuali che hanno richiamato l’attenzione sulla fauna marina locale. Sebbene nessuno dei bagnanti coinvolti sia riuscito a identificare con chiarezza l’animale, le dinamiche e l’entità delle lesioni hanno portato gli esperti a restringere il campo su due specie specifiche: il barracuda e il pesce balestra.
L’episodio più recente si è verificato nelle acque di Palinuro, nel territorio comunale di Centola, nei pressi della spiaggia delle Saline. Un turista italiano di 76 anni stava nuotando nel tratto di spiaggia libera a poca distanza dalla costa quando ha avvertito un morso improvviso alla gamba. Raggiunta la terraferma, l’uomo presentava una lesione profonda ed estesa al polpaccio sinistro, accompagnata da una copiosa perdita di sangue.
Il primo a prestare soccorso è stato Pietro De Luca, il bagnino di salvataggio in servizio nella zona. Il soccorritore ha medicato immediatamente la ferita, riuscendo a contenere e tamponare l’emorragia in attesa dell’arrivo del personale sanitario. L’uomo è stato successivamente affidato agli operatori del Saut di Palinuro per gli accertamenti clinici e le cure del caso.
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