“Via l’acne, capelli splendenti e seno più voluminoso”: cos’è lo spironolattone, il farmaco che spopola su TikTok, e perché non va assunto come una “pillola magica che cambia la vita”

Su Instagram e TikTok spopola questo farmaco su prescrizione, promosso come un trattamento di bellezza per la capacità di combattere l’odiata acne, regalare chiome splendenti e perfino far aumentare il seno. Non manca un fondo di verità, ma la cautela è d’obbligo. “Pillola magica che cambia la vita”: è questo il commento di un utente, citato in un post intitolato All the Cool Girls are Using Spironolactone, firmato dall’influencer di Instagram Erika Schwiegersghausen di The Cut. Erika si rivolge agli adulti sofferenti di acne, spiegando loro che lo spironolattone viene prescritto fin dagli anni ‘60 contro l’ipertensione, ma con il tempo i medici si sono accorti che nelle donne il farmaco agiva contro acne e sfoghi. Efficace, sì, ma con effetti collaterali da non sottovalutare, avverte tuttavia l’influencer. Ancora più trionfalistici i toni su TikTok, sulla cui piattaforma non è difficile imbattersi in reel che mostrano l’effetto “prima e dopo” del trattamento, a distanza di 2-6 settimane o di qualche mese. Ma assumere alla leggera un farmaco su prescrizione non è mai una buona idea, come ci spiega il dott. Davide Valentini, dermatologo di Milano.

Occhio alla gravidanza

“Si tratta di un farmaco molto vecchio, usato soprattutto per il trattamento dell’ipertensione e oggi poco prescritto in quanto superato da altre terapie. Possiede anche un effetto antiandrogeno, offrendo un miglioramento a delle problematiche ormonali, anche se il primo effetto resta quello diuretico”, precisa il dermatologo. Grazie a questa sua capacità, lo spironolattone blocca i recettori degli ormoni sessuali maschili (gli androgeni) e la sintesi del testosterone: in questo senso svolge un’azione dermatologica ed endocrinologica, apprezzata tra le donne. “Di recente è tornato un po’ di moda per curare l’acne ormonale nelle pazienti che vogliono evitare le terapie classiche, quelle che mostrano una maggiore efficacia”, prosegue l’esperto. “I risultati migliori si ottengono con tre tipi di medicinali: l’isotretinoina, cioè il retinolo orale, che però ha molti effetti collaterali, tra cui la secchezza. Ci sono poi gli antibiotici orali, che in molti pazienti causano problemi a livello intestinale. A questi si aggiunge la pillola anticoncezionale, che causa ritenzione idrica e aumento di peso”.

Lo spironolattone si presenta quindi come il farmaco orale di quarta scelta contro l’acne ormonale e, anche se percepito come più “leggero”, similmente agli altri prodotti ha una serie di effetti collaterali. I primi due sono legati naturalmente alla sua azione diuretica e ipotensiva. E con il calo della pressione possono manifestarsi capogiri, cefalea e stanchezza. Possono anche presentarsi problemi gastrointestinali, irsutismo (crescita di peli scuri e spessi sul viso, sulla schiena o sul torace), cicli irregolari. Ma c’è poi un effetto meno noto da non sottovalutare. “Il rischio maggiore riguarda la gravidanza. Spesso le pazienti con acne sono in età fertile, quindi non è difficile che una donna resti incinta durante la terapia”. Molte non sanno che lo spironolattone è vietato tanto durante la gestazione quanto durante l’allattamento. “Non è un farmaco comprovato in gravidanza. Nel caso lo si stia assumendo, è opportuno fare tutti i mesi il test di gravidanza da inviare al medico curante”, raccomanda Valentini.

Un rimedio inadatto

Oltre a ciò, lo spironolattone potrebbe essere usato in modo improprio. Infatti l’acne non è tutta uguale: nell’80% dei casi è quella giovanile comedonica, che interessa entrambi i sessi. “Si concentra intorno alle aree sebacee di fronte, naso e mento, formando la così detta T. Questa non risponde bene allo spironolattone. Se invece l’acne si concentra su mento e mandibola, cioè nella parte bassa del viso, con buona probabilità è di origine ormonale, e perciò risponde a questo trattamento”: Questa verifica viene però effettuata dal dermatologo con test mirati. Non si può quindi puntare sui social per rimediare alla propria acne (e tanto meno ad altre problematiche di salute). ”Il rischio è di non curare l’acne in modo ottimale”, conclude l’esperto.

Oltre agli effetti benefici ogni farmaco può comportare alcuni effetti indesiderati. Questo medicinale è in genere ben tollerato; talora però possono comparire disturbi quali: sonnolenza (in genere scompare dopo qualche settimana), mal di testa, aumento della quantità di potassio nel sangue. Se quest’ultimo è eccessivo possono comparire disturbi quali: confusione mentale, battiti del cuore irregolari, formicolii alle mani, piedi e labbra, respirazione affannosa, sete intensa; debolezza e senso di pesantezza alle gambe, scarsa coordinazione dei movimenti. In questi casi occorre rivolgersi al medico e fare attenzione nelle attività che richiedono prontezza di riflessi (es. guida di veicoli).

L’articolo “Via l’acne, capelli splendenti e seno più voluminoso”: cos’è lo spironolattone, il farmaco che spopola su TikTok, e perché non va assunto come una “pillola magica che cambia la vita” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Leggi su: Il Fatto Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *