Wimbledon, tra Paolini e Kostyuk non c’è storia: l’ucraina vince nettamente e vola in semifinale
Si ferma ai quarti di finale il cammino di Jasmine Paolini a Wimbledon, terzo Slam della stagione in corso sull’erba dell’All England Club. La 30enne toscana, numero 17 del mondo e tredicesima testa di serie, cede per 6-3 6-2 sul Centre Court di fronte all’ucraina Marta Kostyuk, numero 13 Wta e 12 del tabellone.
Per Paolini sfuma così la seconda semifinale nel Major londinese dopo essere arrivata in finale nel 2024, poi persa contro Barbora Krejcikova. Eguaglia invece il suo miglior risultato in uno Slam la 24enne ucraina, capace di raggiungere la semifinale anche all’ultimo Roland Garros, dove è stata poi battuta da Mirra Andreeva, che ha poi trionfato in finale sulla terra parigina. Kostyuk affronta adesso Linda Noskova, 21enne ceca, nona testa di serie e numero 12 del mondo, che nell’altro quarto di finale ha battuto Elise Mertens per 6-3 7-5 sul campo numero 1.
Quella tra Paolini e Marta Kostyuk è stata una partita senza storia: l’ucraina è sembrata di un altro livello sia dal punto di vista fisico, ma soprattutto tecnico e mentale. L’equilibrio è durato fino al 2-2 del primo set: da lì è stato un dominio dell’ucraina, che ha concesso poi in totale soltanto altri tre game all’azzurra, senza mai darle l‘occasione di break. Solo una volta in tutta la partita infatti Paolini è arrivata ai vantaggi nei game in risposta.
Per Paolini rimane comunque un torneo soddisfacente, in cui ha ritrovato il suo tennis, il suo carattere e la sua determinazione dopo un periodo buio, come aveva ammesso qualche giorno fa dopo la vittoria contro Alexandra Eala. Ora per Paolini sarà il momento di un breve periodo di riposo, prima di concentrarsi sulla seconda parte di stagione su cemento, dove può togliersi sicuramente delle soddisfazioni come ha già dimostrato in passato.
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