Dagli allenamenti all’alba ai ritiri in convento, il calcio e l’arte delle punizioni assurde
Dopo l’ennesimo ko interno, l’Aquila impone l’allenamento alle 6.30 del mattino. Una punizione esemplare che riporta alla memoria altri casi celebri: dai ritiri estremi di Gaucci ai diktat di Anconetani
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