Sulla morte di Roberta Repetto e sulla difficoltà di punire chi manipola le fragilità umane

By Maurizio Montanari

Il responsabile del centro Anidra Paolo Bendinelli, accusato di omicidio colposo per la morte di Roberta Repetto, giovane donna che frequentava la sua struttura deceduta a causa di un tumore e lì operata per l’asportazione di un neo dal quale poi si sono sviluppate le metastasi, è stato assolto in appello perché “il fatto non sussiste”. I giudici hanno invece condannato il dottor Paolo Oneda, medico che ha materialmente effettuato l’operazione, riducendo la sua pena ad un anno e quattro mesi rispetto alla sentenza precedente. Con l’assoluzione di Bendinelli cade dunque l’accusa di circonvenzione di incapace. Tuttavia la sorella, segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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