Emanuela, sorella della ginecologa forlivese che lavorava in Trentino: “Sappiamo che è difficile trovare un corpo. Ci basterebbe anche una scarpa o gli occhiali. Un segno che risponda alla domanda: lei è lì?”
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.