A ogni stupro lo stesso sgradevole copione: il corpo di una donna si rispetta ma con omertà
By Nadia Somma
Uno stupro, è uno stupro, è uno stupro. Non c’è un disvalore maggiore se a commetterlo sono italiani o stranieri. E’ persino banale scriverlo. Eppure si sta ripetendo uno sgradevole copione. La violenza di gruppo di una ragazza di appena 13 anni, nel parco della Villa Bellini a Catania, commessa da sette ragazzi egiziani, è diventata oggetto di scontro politico. Una buona fetta dell’opinione pubblica, dei giornali e dei politici, sventola una bandiera sul suo corpo violato per raccogliere fazioni, e sono cominciate battaglia ideologiche, scontri di partito, stoccate velenose tra leader politici. Siamo anche sotto elezioni europee e segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

